Camerota, la storia della tortora che ha covato sul privè di un lido nonostante i temporali e la musica (FOTO)

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E’ la storia di una tortora, una mamma tortora, che ha scelto un lido balneare per costruire il nido e covare le proprie uova. Certo, fin qui sembra tutto normale, ma chi ha seguito con i propri occhi tutta la storia racconta particolari curiosi e aspetti addirittura toccanti. Il lido si trova a Marina di Camerota, lungo il viale Pietro Troccoli. E’ un lido caratteristico, con un tocco sudamericano. Chi si reca in spiaggia da quelle parti rivela che «non sembra di stare nel Cilento».

La tortora, molto probabilmente proprio per questo motivo, ha deciso di nidificare sul cucuzzolo di paglia del privè e far nascere lì i piccioni. L’uccello ha costruito il nido un mese fa. Le uova sono state deposte dopo poco. Da quel giorno mamma tortora non hai mai smesso di covarle. Si allontana solo per mangiare. Una di quelle poche volte che il pennuto è andato via, qualcuno ha pensato di spostare le uova e poggiarle su di un albero per favorire la cova alla tortora. Lei è tornata indietro. Si è accovacciata sul nido, ma non c’era nulla. Ha cominciato a svolazzare in cerca delle uova, ma nulla. Chi le ha allontanate si è accorto di aver fatto una scelta errata. Ha preso le uova e le ha rimesse al proprio posto. Mamma tortora è tornata indietro. Si è accomondata ancora una volta sui suoi futuri piccoli e da quel giorno non si è mossa più. Da quel giorno, però, il clima ha subito variazioni: acqua, vento e fulmini. Lei ferma lì. Impassibile. Non si è mossa. Premurosa. Forse anche spaventata. Ma non ha lasciato più il nido incustodito. Il lido di sera viene invaso da giovani. Un via vai di figure estranee. Chissà quanti in queste sere si sono accomodati sotto il privè per chiacchierare e fumare una sigaretta. La musica alta. Le urla e i frastuoni di ogni genere. Poi il Meeting del Mare, il mega palco a pochi passi. Tre concerti. Ma lei lì ha atteso come un guardiano che i propri piccoli nascessero.

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Poi finalmente la notizia: le uova si schiudono. Nascono due piccioni. Robusti e sani. Ora sono lì, nel proprio nido. La mamma è sempre in cerca di cibo. Quello che trova lo porta alle piccole tortore. In questi giorni tanti in paese sono venuti a conoscenza della storia, molti hanno fotografato il nido. «Il coraggio del volatile sarebbe da premiare» ha esclamato qualcuno. Per due settimane, di giorno e di notte, ha rinunciato a tutto, ha sopportato tutto, pur di vedere nascere i piccioni. Chissà se un giorno racconterà anche a loro questa storia.

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©Foto Luigi Martino. Riproduzione vietata

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