Morti per strada sulla Cilentana: i funerali di Belluccio e Esposito, continuano le indagini

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Antonio Belluccio e Giuseppe Montano Esposito, morti in un tragico incidente stradale sulla Cilentana nella sera di mercoledì, sono stati salutati per l’ultimo volta dalle comunità di Lentiscosa e Montano Antilia. I funerali si sono tenuti entrambi alle 15 di venerdì.  Intanto le indagini continuano e alla procura di Vallo della Lucania è stato aperto un fascicolo. Tuonano intanto le parole del parroco di Lentiscosa mentre è straordinario l’abbraccio della piccola frazione del comune di Camerota intorno alla famiglia Belluccio.

L’intera comunità di Lentiscosa è sotto shock per l’accaduto. Antonio Belluccio era benvoluto e stimato da tutti in paese, proprio come la sua famiglia, una delle più grandi del paese. Sposato e con due figli viveva e lavorava da anni in Germania. Antonio era tornato nel Cilento per stare vicino al padre, malato grave, ricoverato in un ospedale di Napoli. Con lui, sulla macchina, quella notte c’era anche il fratello 26enne Raffaele che è ancora in ospedale, ma le sue condizioni sono migliorate. Raffaele sarà sottoposto ad un intervento chirurgico alla gamba. Toccante la testimonianza del parroco di Lentiscosa e Marina di Camerota Don Gianni Citro: «La vicenda è straziante e a tratti commovente se pensiamo che Antonio è arrivato giù in Italia per stare vicino al padre malato – afferma commosso il sacerdote -. Questa è una tragedia che sottolinea come il rigore e il rispetto per il codice della strada non sono mai abbastanza». Ancora don Gianni: «Guidare in condizioni di scarsa coscienza e di scarso controllo significa trasformarsi in degli assassini». Ai funerali una folla gremita e commossa ha applaudito Antonio e non ha fatto mancare l’affetto ai cari.

Giuseppe Montano Esposito, invece, era un pizzaiolo di professione con precedenti penali per detenzione ai fini di spaccio di droga. La prefettura, su indicazione dei carabinieri, gli aveva sospeso la patente negli ultimi anni per ben due volte: nel 2011 a seguito dell’arresto e nel 2006 per guida in stato di ebrezza. Alcuni testimoni affermano di aver visto l’uomo fermarsi in un area di servizio di Palinuro mercoledì sera, poche ore prima dell’incidente che gli è costata la vita. Sara vero? Avrà bevuto alcolici? Questo è un elemento preso in considerazione dagli inquirenti.

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Infatti le indagini continuano. Dalla procura fanno sapere che vogliono chiarezza sulla dinamica dell’incidente. C’è un’ipotesi al vaglio di chi indaga, ma non è ancora stata accertata. Chi indaga non esclude che il 52enne di Montano a bordo dell’Audi A4 grigia si fosse messo alla guida sotto effetto di sostanze stupefacenti o comunque in stato alterato. I carabinieri della compagnia di Sapri, agli ordini del capitano Emanuele Tamorri, sono stati i primi a intervenire sul posto. Secondo la ricostruzione dei militari, l’Audi viaggiava in direzione Vallo della Lucania quando il conducente ha iniziato a perdere il controllo della vettura. L’auto ha proceduto per centinaia di metri a zig zag, prendendo prima di striscio la Volswagen Passat guidata dall’assessore provinciale Attilio Pierro, rimasto miracolosamente illeso, e poi ha proseguito per circa 300 metri prima di impattare la Mercedes dove viaggiavano Raffaele e Antonio Belluccio. Il frontale non ha lasciato scampo ai due conducenti delle automobili. Giuseppe Esposito è morto sul colpo, Antonio poco dopo in ospedale. A nulla sono servite le manovre per rianimarlo effettuate dai medici del 118. I vigili del fuoco hanno estratto i corpi dalle lamiere, anche quello di Raffaele trasportato poi d’urgenza in ospedale. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore di Vallo della Lucania, Valentina Palmieri. Il gip ha disposto il sequestro dei mezzi coinvolti e l’esame autoptico su entrambi i cadaveri.

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