Polemiche su spot Expò dieta mediterranea, Gal regeneratio: «Stupiti del silenzio del Parco, noi agiremo legalmente»

«La dieta mediterranea ha perso casa». Questo è il titolo singolare dello spot più controverso del momento, realizzato dalla Rai per Expo 2015. Una breve cronistoria della dieta mediterranea: dalle origini legate alla Campania povera del dopoguerra, dove Ancel Keys ne scopre le virtù, al triste epilogo che la vede dimenticata e abbandonata dagli abitanti La querelle sullo spot è nata grazie all’intervento tempestivo del sindaco di Pollica, Stefano Pisani, che ne ha chiesto e ottenuto il ritiro nel silenzio collettivo. Il Gal Cilento Regeneratio si è unito all’indignazione sollevata dal sindaco Pisani e ha condiviso le motivazioni dello sdegno a cui si sono uniti i tanti che hanno riscontrato nello spot una rappresentazione non solo non veritiera, ma anche oltraggiosa di quanti hanno operato e operano per la promozione del territorio e della dieta mediterranea.

Azione legale «Considerato l’impegno e gli sforzi profusi per lo sviluppo del nostro territorio e per la costruzione di un’immagine che punti alla sua valorizzazione in Italia e nel mondo, sono sinceramente preoccupato della pubblicità negativa che ricade su di esso a causa dellerappresentazioni e delle immagini inappropriate che ci sono state associate nello spot. Pertanto ci riserviamo la possibilità di agire legalmente contro chiunque operi in questa direzione. Inoltre, sono  molto meravigliato del silenzio del Parco nazionale de Cilento, Vallo di Diano e Alburni in una materia che dovrebbe vederlo impegnato in prima linea.  – ha dichiarato Mauro Inverso – vice presidente Gal Cilento Regeneratio». 

Silenzio del Parco «Il Gal – ha continuato Inverso – è alle prese, proprio in questo periodo, nelle attività preparatorie del progetto di cooperazione interregionale con i Gal della Regione Campania per la partecipazione ad Expo 2015. È preoccupante – ha concluso – che dagli organizzatori di un evento mondiale, dedicato nel 2015 proprio all’alimentazione, venga un’azione di questa natura che testimonia una assoluta negligenza nei confrontidel nostro territorio. Ci auguriamo una rettifica attraverso uno spot che dia una rappresentazione veritiera del Cilento, dello stile di vita e dei suoi abitanti».

Camerota Anche la pro loco di Camerota e l’istituzione La perla del Cilento prendono le distanze dallo spot «per il messaggio fuoriviante e privo di effettivi dati statistici». Ecco perché, scrivono in una nota congiunta, «auspichiamo che si faccia chiarezza esi diffonda quanto prima sempre a mezzo Rai un messaggio unico, veritiero e condiviso sulla dieta mediterranea, che appartiene al popolo cilentano». «Insieme al Comune, a decine di ristoratori e alla condotta slow food Camerota – Golfo di Policastro abbiamo firmato un protocollo d’intesa – spiegano nella nota – per la diffusione della dieta mediterranea sul quale è stato creato un marchio di qualità alimentare che prende il nome di ‘Qui si mangia Cilentano’. Nessuno spot – concludono i presidenti Luigi Del Gaudio e Raffaele Esposito – dovrebbe mai andare in onda se non prima condiviso e concertato con le istituzioni che rappresentano la terra che ha dato i natali a questo riconoscimento mondiale».

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