Teatro di Laurino, domenica al via la stagione 2013-2014. In cartellone anche gli artisti di Made in sud

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Si apre domenica 8 dicembre a Laurino nel teatro comunale il cartellone per la stagione 2013-2014, a cura del direttore artistico Carlo Sacchi. Risate assicurate con gli artisti del famoso programma Rai, “Made in sud”, e poi commedie, musica e danza animeranno le serate nel suggestivo paese cilentano.

Ad inaugurare la stagione l’8 dicembre, alle ore 18.30, “Paracasoscia”, «uno spettacolo arguto ed autoironico che rivisita lo splendido patrimonio lirico nazionale, soprattutto verdiano e rossiniano, con un linguaggio giovane, frizzante, contestuale, tanto energico e vigoroso, quanto sottile e delicato, come le voci liriche rispettivamente maschili o femminili sanno essere».

Un modo nuovo, ed estremamente moderno, di avvicinarsi all’Opera sia da parte del coreografo Enzo Celli che della compagnia che ne interpreta il linguaggio. Paracasoscia (tradotto dal dialetto ‘Sembra che soffi’) è un carosello delle arie celebri, appunto, che dal mondo della lirica ’soffiano’ verso il pubblico travolgendolo con un linguaggio contaminato tra danza, break dance, acrobatica e arti circensi, fuse tra loro in un gioco semi serio. Paracasoscia vuol giocare con le nostre tradizioni ‘soffiando via’ il peso del tempo.

Domenica 22 dicembre, alle  ore 18.30 ,”Odissea  2001″, in Ricchi e Poveri cover – Le più belle canzoni dei Ricchi e Poveri ed altri successi degli anni 60/70. Giovedì 26 dicembre, ore 18.30, direttamente dal programma Rai”Made in sud”, Lello Musella in “Corti si nasce”. Lunedì 6 gennaio ,ore 18.30, Salvatore Gisonna, dallo stesso programma,  in “Siamo tutti stressati”. Sabato 25 gennaio, ore 21.30, anche Maria Bolignano in “Zitellandia”, ovvero donne sull’orlo di una colite spastica. Sabato 8 gennaio, ore 21.30, “Chi è cchiù felice ‘e me”, commedia in due atti di Eduardo De Filippo portata in scena dalla Compagnia TeA Teatro e Amicizia di Vallo della Lucania. 

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Altra novità, “trasferita” al teatro comunale di Laurino, i corsi gratuiti di recitazione, dizione e cultura teatrale. Lezioni a cura della  “Compagnia Stabile del Cilento” che  da quest’anno assumerà la definizione accessoria di “Teatreria Civile”. Fra i docenti anche l’attore comico Gino Cogliandro, componente del gruppo “Trettrè”

Esprime soddisfazione e ringraziamenti Romano Gregorio, sindaco del Comune per l’organizzazione della stagione teatrale  alla giunta, agli amministratori, al parroco don Loreto Ferrarese, al direttore artistico Carlo Sacchi. Per il primo cittadino di Laurino «vivere il teatro significa sperimentare uno spazio di incontro, narrazione, condivisione che, dalla danza alla musica, dal suono alla voce, dal monologo al dialogo, unisce forme diverse di comunicazione, veicola di differenti significati,  in un percorso dal reale all’immaginario, instaura una relazione tra la passione degli attori e la meraviglia degli spettatori, rende visibile l’entusiasmo e la reciproca fiducia  tra cittadini e istituzioni».

Il direttore artistico Carlo Sacchi sottolinea innanzitutto «il passaggio della sede presso il Teatro di Laurino. Una scelta data dall’incrocio delle motivazioni che sono alla base dell’attività del teatro comunale e della Compagnia Stabile del Cilento  che, unendo le forze, mirano al raggiungimento di risultati significativi per offrire un contributo al processo di cambiamento a cui il Cilento deve assolutamente dare avvio per fronteggiare l’enorme ritardo sociale e, di conseguenza, economico in cui versa». «Il teatro non può certo fare miracoli – spiega Sacchi – ma sicuramente può stimolare processi di crescita, di presa di coraggio, di maturazione del senso critico, componenti necessarie a far emergere le qualità individuali e convogliarle direttamente nell’impegno civile attraverso l’educazione all’aggregazione».

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