«Al Bussento pericolo di gasdotto e speculazioni edilizie»

«Sicuramente è da rigettare il progetto della Eni- Snam di far passare il condotto del gas metano per il Basso Cilento. Il condotto sottomarino sbucherebbe, secondo il progetto, proprio nell’area Zps della foce del Bussento». E’ la denuncia dell’associazione ambientalisti di Fare Verde Cilento. Naturalmente Fare Verde ha aderito al ‘comitato Costa’ che si oppone da tempo a questo progetto che vedrebbe compromessi nel suo passaggio verso l’interno siti di importanza comunitaria e il taglio di migliaia di alberi: insomma una ferita difficilmente risanabile. «Ci sono dunque cittadini, associazioni, e soprattutto comuni che sono decisamente contrari al  passaggio del condotto – si legge nella nota di Fare Verde -. Tra queste amministrazioni comunali spicca l’impegno assiduo del Comune di Santa Marina nel territorio del quale ricade lo Zps della foce del Bussento. Numerose sono le prese di posizione dell’amministrazione Fortunato, non ultima quella nell’assemblea dell’ 8 luglio, in cui il presidente del consiglio comunale dichiara di voler presentare una decisa interrogazione parlamentare a Caldoro e Romano della Regione Campania per “bloccare questo progetto altamente impattante, pericoloso per il territorio e dispendioso, e per bloccare il finanziamento della rete interna, sovvenzione che potrebbe essere investita per il ripristino delle strade del territorio cilentano”. Come associazione ecologista siamo convinti con l’onorevole Fortunato che  “per vincere questa battaglia bisogna essere uniti nel far sentire insieme la propria voce”. Ebbene, l’area protetta del Bussento deve essere tutelata da qualsiasi operazione impattante che veda compromessi i valori naturalistici  del luogo, patrimonio di tutti. Inoltre la foce del Bussento è ad estuario, quindi un “tipo di habitat naturale di interesse comunitario la cui conservazione richiede la designazione di aree speciali di conservazione”».

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