Piano di zona S7, Roccadaspide impotente

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Piano di zona S7, Roccadaspide impotente

Il piano di zona S7 è una polemica senza fine, è pervenuta al nostro giornale la delibera della giunta comunale di Roccadaspide con il protocollo n°131 del 12/06/2014. Appare peculiare il comportamento del comune di Capaccio, ex capofila dell’S7, il quale esortato dal comune di Roccadaspide ancora tarda nel trasferimento degli uffici. Il problema si sta espandendo, il comune di Capaccio ha eretto un muro e si comporta come se il problema non fosse suo, bensì del comune di Roccadaspide. La dislocazione dell’ente è stata approvata in data 7/05/2014 e ad oggi alcunché è giunto presso la nuova sede dell’S7; con le procedure di trasferimento sarebbero dovuti pervenire a Roccadaspide non solo gli uffici e ciò che ne consegue, ma anche l’inventario dei beni, e anche l’inventario non è stato nemmeno redatto. Il comune di Capaccio viene puntualmente sollecitato, alla presenza dei sindaci, dei revisori dei conti e dei responsabili degli uffici finanziari dei comuni alla verifica di cassa, al fine di accertare l’esatto ammontare del fondo e della sua provenienza. Il comune di Roccadaspide, subentrato nelle funzioni di comune capofila, non è in grado di espletare il ruolo assegnatogli dalla delibera n°14 del 07/05/2014 e si trova ad affrontare gravissime disfunzioni sul funzionamento dell’ufficio di piano, i cui dipendenti non vengono retribuiti da circa 4 mesi ed i creditori ancora non sono stati tacitati, col rischio che questi ultimi avviino azioni giudiziarie verso tutti i comuni associati. Appare chiara e grave la situazione, il comune di Roccadaspide si trova impotente, a breve scadrà il termine per presentare il progetto dell’S7 alla regione. Se questi sono stratagemmi politici sarebbe meglio metterli da parte, collaborare ai fini della rapida risoluzione delle gravose problematicità. 

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