Alburni jazz: sabato protagonista Gianluca Guidi

Il crooner Gianluca Guidi sarà il protagonista del sabato sera della ventunesima edizione dell’Alburni Jazz & Blues Festival, con la direzione artistica dei fratelli del jazz Tommaso e Daniele Scannapieco. Un festival di rilevanza nazionale promosso dal Comune di Serre, presieduto dal sindaco Franco Mennella, e dal vicesindaco e assessore al Turismo e Spettacolo, Antonio Opramolla. 

Dopo gli ospiti internazionali dei giorni precedenti, in scena un artista molto apprezzato in Italia, cantante, attore e regista, che vive la sua vita artistica dividendosi tra musica e performance teatrali di successo. Un appuntamento che abbraccia un pubblico eterogeneo, con un concerto unico in cui Gianluca Guidi sarà accompagnato dal suo quintetto costituito da quattro autentici fuoriclasse del Jazz: Andrea Rea al piano, Franco Gregorio alla batteria, Gianfranco Campagnoli alla tromba e filicorno e Daniele Sorrentino al contrabbasso.  Il quintetto interpreterà standard jazz, con richiami ai brani swing d’oltreoceano e italiani, raccolti nell’album “I’m old fashioned”, edito lo scorso anno, in cui spiccano brani come “That Old Feeling”, reso celebre da The Voice Sinatra, “I’ve grown accustomed to her face”, cantato da Rex Harrison nel pluripremiato film “My Fair Lady” o “I’m old fashioned”, canzone che dà il titolo al cd, interpretata a ritmo di danza da Fred Astaire e Rita Hayworh. Forse il pezzo a cui Guidi tiene di più, però, è il medley dedicato a Dean Martin, attore e cantante che, come lui, amava lo swing: un collage che tesse le note di “Everybody Loves Somebody Sometimes”, “Just in Time” e “You’re Nobody ‘til Somebedy Loves You”.

Subito dopo il concerto in piazza D’Aniello, al jazz e allo swing si sostituiranno le sonorità della tradizione popolare per la lunga notte bianca che si snoderà tra i vicoli del borgo medioevale di Serre. Gruppi popolari di pizzica e tammurriata animeranno i vari spazi cittadini, partendo dal centro storico, attraverso via Roma, piazza Vittorio Veneto, piazza 24 Maggio e piazza Municipio. E ancora artisti di strada, funamboli, mimo, maghi e trampolieri. Per i più piccoli lo spettacolo di Spiderman e i giochi di fuoco degli sputafuoco per illuminare la notte alle pendici dei monti Alburni in attesa dell’alba. 

La musica diventa arte attraverso la fantasia, con la tela collettiva di JazzArt, l’evento collaterale dell’Alburni Jazz & Blues Festival dedicato ai bambini. Due giorni di estemporanee di pittura sul tema ispiratore del jazz per dare sfogo all’estro dei più piccoli giocando con i colori. Le trombe jazz sono l’immagine preferita insieme ai fiori e agli elementi della natura, o alle semplici pennellate per dare vita ad un’opera artistica in cui la spontaneità e la freschezza sono il leitmotiv, facendo da scenografia al grande palco dei concerti. Sabato e domenica saranno attivi, inoltre, anche i mercatini dell’antiquariato, in attesa del grande concerto di chiusura di domenica 10 agosto, con uno straordinario Tullio De Piscopo, con un tributo al jazz napoletano e alle magiche atmosfere delle strade cittadine di Napoli ricche di contaminazioni etniche. Un nuovo importante progetto, “Napoli Jazz Project”, con cui De Piscopo intende ripercorrere le vie della scala melodica napoletana, della quale è stato pioniere nel suo passato jazzistico, attraverso formazioni sperimentali. Insieme al famoso percussionista anche Antonio Onorato alla chitarra, unico al mondo a suonare la breath guitar (la chitarra a fiato); Joe Amoruso, pianista poliedrico, capace di spaziare dal jazz alla musica contemporanea; Dario Deidda, premiato dal 2010 al 2012 da “Jazz It” come migliore bassista jazz italiano; Luigi Di Nunzio, sax alto ed ewi akai elettronico, il più giovane della compagnia, che vanta già collaborazioni prestigiose.