Prosegue Settembre Culturale ad Agropoli: di scena Maria Concetta Di Giamo e Antonio G. D’Errico

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Due nuovi appuntamenti con il Settembre Culturale in programma domani, martedì 10 settembre, al Castello Angioino Aragonese di Agropoli. Il primo, alle 19, è con Maria Concetto Di Giamo che presenterà il saggio ‘Musica e scienza in Platone’. Previsto, inoltre, l’intervento di Sandra Tarquinio, dirigente ufficio scolastico consolare Promozione Culturale Italiana all’estero. Alle ore 20, invece, protagonista sarà lo scrittore Antonio G. D’Errico con il suo ultimo lavoro ‘Roberto Straccia – Sogni infranti’, scritto a quattro mani con Mario Straccia. L’autore sarà presentato dal giornalista Sandro Petrone.

Seguirà, poi, un momento dedicato ai prodotti d’eccellenza del territorio, con la degustazione dei vini dell’azienda agricola San Salvatore Pagano e Polito.

‘Musica e scienza in Platone’ Per Platone ‘la filosofia è musica altissima’. Secondo un’autorevole corrente di studi, infatti, egli fu un musicista oltre che un filosofo. Lo testimoniano i suoi scritti che rivelano conoscenze teoriche profonde in campo musicale e l’importanza che egli attribuì allo studio dell’armonia e del numero, essendosi ispirato alle idee del pitagorico Archita. Il musicista per Platone non si limita alla padronanza dei suoni e della tecnica, ma è animato dalla ricerca del bello e del bene, andando al di là dell’opinione e delle emozioni sensibili per raggiungere la verità. In questo senso la musica permette il controllo della parte irrazionale dell’uomo e favorisce lo sviluppo della conoscenza e del sapere.

Maria Concetta Di Giamo Laurea in Filosofia e diploma in chitarra classica presso il Conservatorio ‘L.Cherubini’ di Firenze, sotto la guida di Alvaro Company. Ha svolto attività concertistica e ha approfondito temi di estetica musicale con E. Moutsopoulos dell’università di Atene. Ha collaborato con l’accademia Musicale di Firenze e ha svolto attività di ricerca in musicologia comparata con la filosofia presso la Facoltà di Lettere dell’università nazionale di Cordoba (Argentina). Ha tenuto per l’istituto Italiano di Cultura seminari di approfondimento linguistico e musicale dal titolo ‘L’Italiano all’Opera’.

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Roberto Straccia ‘Sogni infranti’ Roberto Straccia è un giovane atletico. Ha 24 anni, la passione per lo sport, per il calcio e per la corsa. Il pomeriggio del 14 dicembre scorso esce di casa per fare jogging, come faceva tutti i giorni. Una telecamera lo riprende per l’ultima volta, in tenuta sportiva, mentre avanza nel viale nei pressi del porto della città abruzzese. Dopo quell’immagine del suo passaggio, di lui si perde ogni traccia. Inizia un periodo di affanni e di dubbi angosciosi. Le ricerche sembrano essere infruttuose sotto ogni profilo. Il 7 gennaio, il corpo senza vita di Roberto viene ritrovato sugli scogli del litorale di Bari, in Puglia, a 300 km da Pescara. Non presenta segni apparenti di ecchimosi né di altre deformazioni che dovrebbe presentare un corpo rimasto in mare 24 giorni.

Antonio G. D’Errico Antonio G. D’Errico, scrittore e sceneggiatore teatrale, televisivo e cinematografico. Autore eclettico, che spazia dal giallo al romanzo, da biografie di artisti della canzone italiana a leader politici.

Mario Straccia Papà di Roberto ha raccontato i fatti della drammatica sparizione del figlio all’autore.

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