Lo scrittore Giuseppe Liuccio su Policastro: «Territorio scrigno di grandi tesori» (INTERVISTA)

«Questo territorio scatena in me sempre forti emozioni perché è carico di grande storia, di grandi tradizioni nobili e di bellissimi paesaggi e per un  giornalista, poeta e scrittore come me, questo è l’ambiente ideale per provare emozioni». Così si esprime Giuseppe Liuccio scrittore, poeta  e giornalista nella sua visita a Policastro Bussentino. «Policastro è la capitale storica del territorio, non fosse altro perché dà nome a tutto il golfo, ogni volta che mi trovo in questo territorio è un obbligo per me visitare il paese- così continua lo scrittore-  anche per quello che sta emergendo dagli scavi archeologici, uno scrigno di grandi tesori, e per i personaggi che hanno retto la Diocesi di Policastro,  uno fra tutti Monsignor Federico Pezzullo, un grande Vescovo  e un grande intellettuale, che  ho avuto l’onore di conoscere  e di avere la sua amicizia e la sua stima. I punti che preferisco  e che mettono in risalto la tradizione del potere politico e religioso sono due: il Castello e la Cattedrale con la sua cripta bellissima e stilizzata, con le colonne difformi una dall’altra che mettono in evidenza il riciclo, fatto benissimo, del materiale e la sua nudità essenziale che è di un fascino senza pari». E in merito alla Snam dichiara: «Dei progetti  della Snam in questo territorio penso tutto il male possibile. Ho scritto degli articoli su questo argomento in difesa della bellezza del  luogo, perché prima di tutto la vocazione principale del territorio è quella turistica e il turismo vende bellezza, cultura e paesaggio. Se noi togliamo tutto quello che è bellezza, cioè  il mare pulito, il paesaggio, il fiume, la sfregiamo infliggendo delle ferite gratuite e volgari ed io che amo la bellezza non potrei mai pensare bene di quello che la Snam vuole fare. Il turismo, inoltre, è il motivo di sviluppo di tutto il territorio e la Snam distruggerebbe tutto questo». 

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