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Capaccio: amianto accanto ai Templi di Paestum

di Federico Martino

L’allarme amianto a due passi dai maestosi templi di Paestum è lanciato dagli stessi residenti. Sul territorio comunale, ormai, le discariche spuntano come funghi, risultato dell’inciviltá di persone scellerate, che non si rendono conto delle conseguenze imbrattando l’ambiente. Gli inquinatori hanno preso di mira anche via Molino di Mare, nella contrada Licinella. Una strada ad alta densitá turistica, diventata da tempo sversatoio di rifiuti di ogni genere. Un fenomeno diffuso nonostante i controlli effettuati dalle forze dell’ordine. Non è la prima volta, infatti, che in zone non sottoposte a videosorveglianza o lungo strade meno frequentate, si creano delle microdiscariche.
La contrada Santa Venere con la Linora in questi ultimi giorniè diventata anche una discarica per materiali pericolosi, come le lastre di amianto abbandonate a bordo strada. Il tutto a danno dell’ambiente e della salute dei residenti.Per l’amianto non esiste un livello minimo di soglia che garantisca la sicurezza assoluta. Il materiale, molto utilizzato in passato per le coperture edilizie, esposto ad agenti atmosferici, subisce un progressivo degrado, liberando nell’aria fibre che possono causare gravi malattie all’a pparato respiratorio, come una particolare forma di tumore chiamata mesotelioma. La situazione risulta grave se si pensa che queste lastre, si trovano depositate sul ciglio di una strada molto trafficata e soggette agli agenti atmosferici che contribuiscono alla liberazione nell’ambiente circostante delle micro particelle. Più volte i residenti hanno segnalato il problema che si sta ulteriormente aggravando, i cumuli di rifiuti pericolosi e non, continuano ad aumentare ma di bonifiche non se ne parla.

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