Sapri gremita per Rodotà: «Costruiamo una nuova società con la conoscenza» (FOTO)

«Libertà, quanti crimini si commettono in tuo nome»: così Stefano Rodotà esordisce durante la “lectio magistralis” che si è svolta nella giornata di domenica sul lungomare di Sapri. Ad accoglierlo una platea gremita che ha seguito ogni momento della lezione su “Umanità e dignità della persona” con particolare attenzione. Il giurista, invitato nella cittadina della Spigolatrice nell’ambito dell’edizione 2014 del Premio Internazionale “Carlo Pisacane”, ha affrontato il tema della serata cogliendo le varie sfaccettature del momento drammatico che la società sta attraversando.

«Ci sono diritti che ci uniscono, – ha detto – però c’è una lettura di essi che troppo spesso tende a dividerci. Congiungendo l’umanità e la dignità, del resto, emerge un elemento costitutivo ed indispensabile,  rappresentato dalla solidarietà». Non è mancato un riferimento ai conflitti che stanno inasprendo gli equilibri mondiali. «Vogliono ingannarci quando dicono che è in corso una guerra umanitaria. Ci può essere un aiuto comunitario, ma in alcun caso si tratta di un guerra umanitaria. Di fatto quando si crea un conflitto non si può riconoscere l’umano nell’altro» ha chiosato.  Dopo le parole dei professori Cesare Pifano e Corrado Limongi, cha hanno illustrato le motivazioni della premiazione, il sindaco di Sapri Del Medico ha conferito l’ambito riconoscimento a Rodotà. Poi ha puntualizzato: «Abbiamo davvero bisogno di persone che segnano la strada apportando un contributo con uno spirito vero. Oggi abbiamo la consapevolezza di dover contribuire a migliorare noi stessi e chi ci sta intorno».

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