Alla fiera della Frecagnola appare il cartello «anti-crisi»: «Comprate qualcosa altrimenti l’anno prossimo non ci vengo»

«Comprate qualcosa altrimenti l’anno prossimo non ci vengo». E’ la frase che i visitatori della fiera della Frecagnola hanno letto e fotografato durante le prime sere della manifestazione che ogni anno si tiene a Cannalonga, nell’entroterra cilentano. Chi entra nel paese dal 10 al 14 settembre è come se si tuffasse nel passato. C’è una lunga fila di stand che offrono, in cambio di pochi euro, dell’ottimo vino del posto, insaccati, sott’oli, pane casereccio e dolci fatti in casa. In piazza, sul palco, si esibiscono le band cilentane e il pezzo forte è la capra cotta. Un piatto tipico di Cannalonga, dal profumo «forte». Su uno degli stand è apparso un cartello «anti-crisi» che invita ad acquistare la merce dalla bancarella, in questo caso si tratta di un venditore ambulante di fichi, che a fine serata si dice «soddisfatto degli affari» e dedica una poesia a chi spende almeno 10 euro. Tranquilli, allora, il venditore l’anno prossimo torna alla fiera della Frecagnola.

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