Le grotte di Castelcivita e l’uomo preistorico aggetto di studio dell’università di Siena

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Le grotte di Castelcivita, tra i siti speleologici più estesi d’Italia Meridionale, con il loro percorso di 1200 mt. che si snoda tra cavità, laghi sotterranei, meravigliose stallatiti e stalagmiti che creano con le loro forme magiche figure, tornano alla ribalta della cronaca per il loro alto valore scientifico ed archeologico.

Oggi infatti, giovedì 11 Settembre, sarà in visita alle grotte un’equipe scientifica capeggiata dal Paolo Gambassini, esimio luminare dell’università degli studi di Siena, primo ad aver condotto, a partire dagli anni ’70, indagini sistematiche all’interno della grotta. 

L’equipe, capeggiata dal professore e seguita da Adriana Moroni, vedrà presenti vari studenti afferenti al Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente, attualmente attivi con una campagna di scavo presso la grotta della Cala di Marina di Camerota.

Le grotte di Castelcivita, come quelle di Camerota, hanno infatti un ruolo importantissimo nella ricostruzione della Preistoria, conservando evidenti tracce anche della presenza dell’uomo di Neanderthal che le abitava. 

Le grotte di Castelcivita sono state infatti oggetto di interesse archeologico e paleontologico a partire dalla fine dell’ottocento, mentre sono state indagate sistematicamente a partire dagli anni ’70, ad opera dell’università degli Studi di Siena, Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente, con campagne dirette dal professor Paolo Gambassini.

Grazie a tali campagne di scavo, che si sono concentrate in  modo particolare nella parte iniziale della cavità, attraverso l’analisi dei reperti rinvenuti, si è potuta accertare una frequentazione umana del sito risalente a circa quarantamila anni fa, risalente al periodo del Paleolitico medio.

Tali informazioni, unite alla ricostruzione del paleoambiente in cui tali ominidi vivevano, hanno permesso di fare passi da gigante nella comprensione dell’epoca preistorica.

Un momento importante che avvalora ancora di più l’importanza di questo sito, oggi egregiamente diretto dalla società Grotte di Castelcivita, attive nel promuovere le grotte anche attraverso attività di rilievo, come L’Inferno di Dante, qui ospitato.

Per maggiori informazioni:

http://www.grottedicastelcivita.com/

http://www.tappetovolante.org/

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