Cilento festeggia nuova centenaria. Il segreto? Cibi genuini coltivati con le sue mani

Il Cilento festeggia una nuova centenaria. Si tratta di ‘zì Giovannina’, come amichevolmente la chiamano in paese che ha festeggiato nella sua Cardile i cent’anni a qualche anno dai festeggiamenti centenari del marito Pasquale, morto a cento tre anni. Originaria di Gioi zì Giovannina ha festeggiato assieme ai tre figli, i nove nipoti e dieci pronipoti. Un momento commovente quando, dalla germania, una figlia di ‘zì Giovannina’ ha mandato gli auguri alla mamma. Una festa semplice, come semplice è il suo carattere. Presente anche Andrea Salati, sindaco di Cardile con alcuni esponenti dell’amministrazione ed il parroco Angioletto Imbriaco. Dopo la benedizione di don Angioletto il primo cittadino ha consegnato una targa ricordo con gli auguri dell’amministrazione e della comunità.

«Godo di buona salute – ha detto la festeggiata – perché ho mangiato sempre cibi genuini coltivati con le mie mani, ma anche trascorrendo buona parte della giornata all’aria aperta». Parole emozionate anche per il sindaco Salati che afferma «Nel solco dello studio genetico che ha evidenziato fra l’altro la longevità nelle popolazioni cilentane, zì Giovannina ha preso il testimone dal marito e si affianca ai centenari del Cilento interno per affermare una volta di più come questa parte di territorio è davvero il simbolo dell’immortalità – si avvia a conclusione il primo cittadino -. Area dove la civiltà contadina ha attecchito i suoi contenuti più veri della dieta mediterranea collinare in questi straordinari personaggi,  in barba all’attualità della società del benessere che li vuole mettere a repentaglio».

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