Giochi senza frontiere, Vallo della Lucania: «Uno sport di cafoni praticato da cafoni»

Una comunità che non vuole progredire e guarda al passato, sembra essere questa la sintesi della polemica che si sta sviluppando su Facebook, soprattutto sul profilo di Antono Bruno membro della segreteria Pd della provincia di Salerno in merito a Giochi senza frontiere: «Qualcuno mi darà dello spocchioso, ma secondo me il nostro comune non si merita questo. Non ci vogliono grandi risorse per fare meglio. Ci vuole sensibilità. Sogno un paese diverso, che sia avanguardia culturale nel comprensorio. L’alternativa è il declino, ossia la strada che abbiamo imboccato. Sta roba non si può sentire». Queste le parole di Bruno dopo aver postato un video di un’esibizione sonora all’interno della manifestazione Giochi senza frontiere, evento in svolgimento a Vallo della Lucania dall’8 al 12 agosto ideato sulla falsarighe del noto programma televisivo dell’Uer andato in onda su Rai 1 negli anni ottanta e novanta.

A dare man forte a Bruno ci pensa Cristiano de Cesare: «Vedi, Antonio, in Irlanda si dice che il calcio è uno sport per galantuomini giocato da teppisti, il rugby uno sport per teppisti giocato da galantuomini, il calcio gaelico uno sport per teppisti giocato da teppisti. Ecco, Vallo è oggi uno sport di cafoni praticato da cafoni. Ricordo un’altra Vallo, conserviamone il ricordo perché il tempo dei nostri padri non tornerà più»

Altre critiche in merito alla partecipazione giungono da altri utenti: «Oltre al concerto che è assolutamente fuori contesto penso che fosse evidente quanta gente ieri sera c’era sotto il palco e non credo per la qualità di chi suonava quanto per l’abbinamento di quel genere di musica con la manifestazione” mancano le idee. Vi siete fermati ieri sera in piazza? Avete visto che giochi facevano? E chi coinvolgevano? Io mi chiedo, perché bisogna riesumare cose fatte strafatte anni fa, cambiare i nomi e qualche gioco e rifarli nella speranza che il passante si fermi e si diverta? Vallo sta degenerando perché non ci sono idee o meglio, non ci sono persone adatte a proporre le idee. Anche per creare una manifestazione ci vuole talento, ci vogliono amici, ci vuole aggregazione. Copiare e resuscitare copioni consumati porta a manifestazioni prive di idee e concerti annessi che non hanno un senso (nel contesto)».

Ma le polemiche non finiscono qui. Sulla pagina Facebook dedicata alla cittadina di Vallo della Lucania un utente, sotto il manifesto di Giochi senza frontiere così commenta: «Vergognatevi,non siete nemmeno capaci di organizzare, l’11 il 12 e 13 c’è un piacevole evento a Pattano e voi nello stesso comune fate anche i giochi senza frontiere,vi manderei a zappare alle frontiere» facendo allusione all’accavallamento con Strasapori in svolgimento a nella frazione Pattano.