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Antimafia consegna relazione al ministro Alfano: «Attenzione ai Casalesi in provincia di Salerno»

di Luigi Martino

Non sono da sottovalutare le affermazioni messe nero su bianco dalla direzione distrettuale Antimafia di Salerno. Gli inquirenti, esperti di criminalità, hanno inviato una relazione al ministro degli Interni Angelo Alfano sulle infiltrazioni malavitose in provincia di Salerno. Gli 007 sostengono che le zone maggiormente «malate» sarebbero quelle dell’agro nocerino sarnese e quelle «guarite» ruotano invece intorno alla piana del Sele dove le forze dell’ordine – secondo la Dia – hanno fatto perdere forza ai clan De Feo e Pecoraro-Renna.

«Nella provincia di Salerno si segnala, sempre più diffusa, la presenza di clan provenienti da altre zone campane, interessati ad inserirsi nella gestione dei traffici di stupefacenti e nel tessuto economico locale, attraverso l’aggiudicazione di pubblici appalti», scrive l’Antimafia riferendosi al clan dei Casalesi. Sempre più interessati a un territorio florido e, criminalmente, non occupato da forze importanti. Tant’è che, in un passaggio, la relazione della Dia è ancora più esplicita: «Si segnalano interferenze del clan dei Casalesi nel settore degli appalti pubblici, attraverso imprese collegate al sodalizio». Poi chi combatte contro la malavita conferma il «rinnovato vigore» del clan D’Agostino a Salerno città – impegnato sia con la droga che con le scommesse illegali – dei Matrone a Scafati e dei Mariniello a Nocera. Nell’Agro, però, stanno tentando una scalata al potere «nuovi gruppi capeggiati da giovani pregiudicati». Per il Cilento e Vallo di Diano non ci sono chiari riferimenti, ma la Dia parla di provincia e l’omicidio ancora irrisolto, non dimentichiamo, è quello di Angelo Vassallo, il sindaco che ha combattuto sempre contro criminali e chi voleva mettere radici in un territorio vergine come il comune di Pollica.

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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