Provincia di Salerno, la Cisl contesta le scelte di Antonio Iannone

Arriva la mobilità anche in provincia. A lanciare l’allarme è il sindacato CISL funzione pubblica che contesta una dichiarazione di Amilcare Mancusi assessore provinciale al personale, che parla di possibili esuberi e di mobilità del personale della Provincia.

Si tratta dei cosiddetti staffisti che costano alle casse dell’ente circa 800 mila euro e che, insieme ai contratti dirigenziali e di collaborazione, incidono sulla spesa del personale e, quindi, sul bilancio per una spesa di circa un milione e duecentomila euro. Come si possono «rassicurare» i dipendenti per i prossimi mesi se si ipotecano spesa per una cifra così consistente e contemporaneamente si batte cassa per i tagli che il Governo ha previsto per le Province?

L’invito alla comprensione rivolto alle parti sociali dall’assessore Mancusi appare fuori luogo e più di forma che di sostanza. Esprimiamo, pertanto, un giudizio negativo sui provvedimenti per i quali avevamo chiesto al Presidente, diversamente da quanto avvenuto, di non adottare ei convocare, con urgenza, un tavolo di confronto sindacale. La semplificazione dei livelli istituzionali, a cui la Cisl guarda con estremo interesse, non deve essere strumentalmente confusa da chi pensa al mantenimento dello status, collegandola con la salvaguardia, in termini occupazionali, delle professionalità interne alle province. L’esame congiunto su organici e mobilità non può che essere il pezzo finale di un progetto complessivo di razionalizzazione e rilancio del welfare locale e di razionalizzazione della spesa, a partire dalla drastica riduzione dalle consulenze e dagli incarichi esterni. Ma la collaborazione presuppone innanzitutto il rispetto di corrette relazioni sindacali. La liquidazione dell’indennità anno 2011 al personale dirigenziale, senza la definizione del contratto decentrato, fermo al 2007, va in tutt’altra direzione e segnano uno spartiacque difficile da colmare se non si ritirano i provvedimenti adottati.