Strade nel Cilento in ginocchio, Aloia chiede intervento urgente al prefetto

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Nessuna novità riguardo le strade del Cilento. Da marzo si attendono risposte soprattutto nel tratto della sp 430 tra le uscite di Prignano e Agropoli nord, lungo la cosiddetta strada Cilentana.

Le strade colabrodo continuano a far parlare i cittadini del Cilento, costretti in alcuni casi a strade secondarie molto più lunghe pur di non affrontare i pericoli delle frane. Ad esempio, si viaggia lungo una sola corsia, con l’uscita obbligatoria a Prignano per chi proviene da sud. Senso unico di marcia, alternato da un semaforo, lungo un tratto della Mingardina, di fondamentale importanza per i cittadini che dalla costa devono spostarsi all’interno del Cilento. Per non parlare delle frane e dei dissesti lungo le strade interne del comprensorio cilentano.

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Così il sindaco di Vallo della Lucania, Antonio Aloia, ha inviato una lettera di sollecito al prefetto di Salerno, Gerarda Maria Pantalone, per la convocazione a breve del tavolo interistituzionale già richiesto dai primi cittadini. I sindaci, infatti, fissarono una scadenza di sette giorni. Ma è trascorso quasi un mese dall’assunzione dell’impegno di investire sulle gravi problematiche legate alla viabilità. Intanto, la stagione estiva è già iniziata e si prevedono delle pesanti ripercussioni per il corposo flusso veicolare atteso nei mesi prossimi nel Cilento, sopratutto sulla Cilentana. 

La Provincia di Salerno ha già approntato un progetto, dal costo di un milione e mezzo di euro per sistemare la frana di Prignano. Ma il problema resta il reperimento dei fondi. L’ente ha così chiesto l’aiuto della Regione che ha rassicurato sul progetto. In questi giorni verrà esaminato, in attesa di essere tradotto in opera.

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