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Montecitorio: Discorso di Dario Vassallo sulla legalità

di Giancarla Pisani

La legalità intesa come rispetto delle regole, come sistema politico che si adoperi per diffondere prosperità e benessere. La legalità vista come storia della gente comune che lavora, produce e crea la propria famiglia. La legalità cocepita come lavoro in prima persana nel pubblico e nel privato e soprattutto la volontà di creare un “Codice Etico” che porti il nome di Angelo Vassallo da far adottare a tutti coloro che intendano lavorare nella pubblica amministrazione. Sono queste alcune delle proposte fatte da Dario Vassallo giovedì 10 novembre a Montecitorio in occasione della presentazione dell’Associazione “Prima Persona” voluta dall’onorevole Gianni Pittella, vicepresidente del Parlamento Europeo.
Di seguito il discorso di Dario Vassallo:
“Discorso sulla Legalità a Montecitorio
 
La Legalità
Parlare di Legalità per me è molto difficile. Come faccio a parlare di
legalità quando mio nonno Angelo ha combattuto negli alpini durante la
prima guerra mondiale e non certo dietro una scrivania, ma in trincea, al
fronte, dove mi raccontava che era difficile anche bere perchè l’acqua ghiacciava.
E da quella guerra è tornato vivo!
Mio padre, ha combattuto durante la seconda guerra mondiale come
sommergibilista .
Mi raccontava che per tre anni è stato piu’ sotto che sopra l’acqua.Anche
lui da quella guerra è tornato vivo!
Come faccio a parlare di legalità quando Angelo Vassallo, Sindaco di
Pollica nel Cilento, è morto ammazzato in tempo di pace!
Come fa il padano a parlare di secessione? Forse non sa, il padano, che
Angelo Vassallo era un Sindaco di questa Repubblica dove lui è ministro!
La Legalità non è una cosa astratta ma una cosa che deve essere
considerata come un seme che una volta piantato diventa, piano piano, un albero che
nel tempo darà i suoi frutti.
La Legalità è come un figlio che vediamo nascere, crescere e un giorno,
tornando a casa, scopri che è diventato uomo.
La Legalità è quella condizione che permette una distribuzione equa della
ricchezza. L’illegalità è la ricchezza per pochi; la legalità è un
arricchimento di tutti: e l’arricchimento non deve essere visto solo
come arricchimento economico, ma un arricchimento in termini di politica, di
sociale, di aggregazione, di sviluppo.
La Legalità è quella condizione che produce lavoro e attraverso il lavoro,
le persone normali come me, realizzano i propri sogni.
I sogni il piu’ delle volte sono fatti di cose materiali, una casa, una
laurea, l’istruzione dei propri figli. Quindi la legalità non è una cosa >astratta, è solo una sfaccettatura di un bellissimo diamante, dove le altre sfaccettature sono, la politica, il sociale, l’aggregazione, il lavoro,
lo sviluppo, l’economia. Questo diamante è la vita.
 Angelo ha messo a disposizione la sua vita per una comunità realizzando
un porto, i depuratori, l’isola ecologica, la rete idrica, la rete
elettrica, l’isola ecologica, la raccolta differenziata all’80% e tant’altro.
Tutto questo ha portato Angelo a creare il bello. Il bello è rivoluzione.
La rivoluzione non si fa’ con le armi, ma con la legalità.
La bellezza è una risposta politica, perchè creare il bello è creare
ottimismo, perchè è attraverso la bellezza che si crea l’arte, la cultura,
la moda, il made in italy.
La bellezza non è una condizione estetica, ma è la purezza dell’anima.
Tutto questo porta alla felicità.
Io oggi propongo per l’associazione “prima persona” di adottare un ”
Codice Etico”.
Il codice etico consiste nell’adottare un codice di comportamento dove
ogni associato che voglia svolgere un lavoro nella pubblica amministrazione,
chiunque voglia intraprendere una carriera politica deve sottoporsi ad
una valutazione del suo stato patrimoniale prima, durante e dopo il suo
incarico politico o amministrativo. Perchè è giusto migliorsi nella vita,
raddoppiare
il proprio stato patrimoniale, moltiplicarlo per due, per tre, anche per
cinque, ma non per cento, o per mille.Questo codice dovrebbe diventare
legge dello Stato, e si dovrebbe chiamare ” Codice Etico Angelo Vassallo”

Dario Vassallo
Presidente Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore.”

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