Camerota, l’opera incompiuta diventa una stalla: le pecore pascolano nel Palazzetto dello sport

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Fiumi di inchiostro, manifestazioni di protesta, carte bollate, materiali costosississimi nel totale abbandono, promesse, sigilli, burocrazia indecifrabile, trasmissioni televisive nazionali come ‘Striscia la notizia’ e campagne elettorali di propaganda. Va in onda il degrado all’italiana. Ci mancavano soltanto le pecore. Ed eccole servite. Quella maestosa opera incompiuta vale almeno a farle pascolare. 

E’ giovedì mattina di un insolito novembre nel comune di Camerota. Quattro passi per la periferia del centro turistico, tra i più noti del Cilento, ed ecco la simpatica sorpresa. Non bastava la fitta vegetazione che sembra tenere sotto scacco questa struttura pensata per decine di giovani e sportivi di questo comprensorio costretti a cavarsela da se o a percorrere le pericolose strade cilentane per un tuffo in piscina o qualche ora di sana attività sportiva. A conferma che al degrado non c’è mai limite, arriva una nuova cartolina da questa frontiera del Sud. E’ l’istantanea rupestre di pecore al pascolo tra il cemento armato e gli archi di legno massello di questo gigantesco mostro. Insomma attorno alla vicenda del Palazzetto dello sport si ripetono e si rincorrono procedure e rassicurazioni di ogni genere, accompagnate dallo scarica barile di responsabilità tra amministrazione comunale, autorità politiche di più alto grado e Soprintendenza, ma la realtà è molto più ruspante di quella che si vuole fare credere. Appuntamento alla prossima puntata. E chissà che questa volta non verranno a trovarci i marziani.

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