Dopo i Tribunali tocca adesso ai giudici di Pace, a rischio gli uffici del Cilento

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Rischiano la soppressione gli uffici del giudice di pace della provincia di Salerno. L’ipotesi di accorpamento ai circondari di Sala Consilina e Vallo della Lucania è contenuta nello schema di decreto legislativo sulla «Revisione delle circoscrizioni giudiziarie – Uffici dei giudici di pace, a norma dell’articolo 1, comma 2, della legge 14 settembre 2011, n148», pubblicato ieri sul sito del ministero di Grazia e Giustizia. Tra le pieghe del documento spuntano dunque le soppressioni degli uffici cilentani e valdiani di: Agropoli, Capaccio, Pisciotta, Polla, Roccadaspide, Sant’Angelo a Fasanella e Sapri. Stando all’ipotesi di riordino che tiene conto della «eccessiva frammentazione delle risorse umane e strumentali disponibili per l’amministrazione della giustizia, soprattutto se rapportata agli effettivi carichi di lavoro ed alle esigenze operative degli altri uffici giudiziari», l’enorme mole di contenziosi dovrebbe trasferirsi presso le sedi dei quattro tribunali della provincia. Stando all’ipotesi di ridimensionamento e quindi di soppressione dei sedici uffici del giudice di pace, 28 comuni faranno capo al circondario di Sala Consilina, 51 a Vallo della Lucania. Tuttavia, una delle alternative previste dal decreto è che il ministero, a seguito di consultazione con il consiglio giudiziario e gli enti pubblici, siano i Comuni, anche in via consorziata, a chiedere il mantenimento degli uffici da sopprimere, facendosi carico dei costi. La stretta finale sulla tanto discussa questione di riorganizzazione degli uffici giudiziari, che, a quanto pare nei prossimi dodici mesi potrebbe culminare con la soppressione di molti degli uffici, come previsto e riportato nell’allegato A del citato schema di decreto, lascia ampio margine alla mediazione a cui già stanno provvedendo le associazioni territoriali degli avvocati. Dopo le recenti battaglie per evitare la soppressione di tribunali e di sezioni distaccate, si ripropone il problema degli uffici dei giudici di pace, talvolta sottodimensionati o da anni alle prese con gravi carenze di personale. Basti pensare alla situazione paradossale di alcuni uffici che da anni sono costretti a fare i conti con la mancanza in pianta organica della figura del cancelliere il cui ruolo, fondamentale non solo per il corretto funzionamento degli uffici giudiziari di competenza, viene svolto con turnazioni o talvolta a scavalco da funzionari che operano in altri circondari. Dopo l’ufficializzazione del decreto si prevede una mobilitazione generale anche degli avvocati, la cui mole di lavoro verrebbe ad essere aumentata dalle trasferte nei quattro tribunali della provincia, dove, tra l’altro, considerate le piante organiche ridotte all’osso, si dovrebbero allungare notevolmente i tempi della giustizia.

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