Operazione anti-droga, sentiti altri 3 indagati. Prossimi i 7 ai domiciliari

Si difendono i tre indagati accusati di spaccio di droga: «Non siamo spacciatori e vogliamo tornare in libertà». Con queste parole i tre presunti pusher sono stati sentiti dai giudici per l’interrogatorio di garanzia. Francesco Pinto, Antonio D’Angelo e Pietro Costantino si sono difesi sostenendo di non avere colpe e hanno chiesto l’immediata scarcerazione.

Intanto entro domani dovranno presentarsi dinanzi al gip Elisabetta Garzo, presso il tribunale di Vallo della Lucania, anche i sette che sono finiti ai domiciliari: Roberto Tomasco, Pasquale Mautone, Luca De Marco, Valeriano Leoni, Giovanna Maiuri, Nicola Leonardis e Gennaro Scola.

Secondo gli inquirenti, gli indagati avrebbero avviato una fiorente attività di spaccio in molti paesi del Cilento, in particolare nel Cilento costiero, nel periodo estivo, e nell’entroterra durante il corso dell’anno. L’attività di indagine è stata avviata nel mese di luglio 2011 e si è protratta sino allo scorso dicembre e ha visto coinvolti i carabinieri del nucleo operativo della compagnia dei carabinieri di Vallo della Lucania e dai carabinieri di Castelnuovo Vallo Scalo, mentre le misure cautelari sono state emesse del gip della procura della Repubblica di Vallo della Lucania, Nicola Morrone, su richiesta del sostituto procuratore Martuscelli.

Sarebbe stato accertato che si tratta di tre gruppi distinti che agivano in un’unica direzione quello della vendita di sostanze stupefacenti che acquistavano all’ingrosso nell’hinterland napoletano.

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