Novi Velia, tensione al Comune: botta e risposta tra maggioranza e opposizione

Nel comune di Novi Velia la situazione sembra diventare sempre più tesa. In quest’ultimo periodo si è discusso molto circa il tema dell’incompatibilità del sindaco e una moltitudine di manovre, giudicate scorrette e fuori luogo. A muovere un notevole attivismo è il blog ‘noviveliacittadininformati’, pronto a denunciare e fare trasparenza su tutti i movimenti della maggioranza comunale. Ieri il blog, in risposta a ‘battitipernovi’, il nome della lista civica con cui si è presentato lo stesso sindaco Maria Ricchiuti, ha pubblicato un articolo in cui motiva, in maniera estremante precisa, il lavoro di opposizione che sta esercitando. Battitipernovi, sui social, si è messo sulle difensive accusando il blog di fare abuso di epiteti gratuti, privi di ogni fondamento e scrive: «Ogni giorno sull’amministrazione comunale e soprattutto sul nostro sindaco, Maria Ricchiuti, vengono scagliate offese personali, insulti, bugie, mistificazioni. Sono sette anni che durano questi attacchi». La lista di maggioranza lancia così una sfida ai rappresentanti del blog. «Ecco la nostra sfida – scrivono da Battitipernovi -. Se e quando si tornerà a votare per elezioni anticipate, altrimenti aspetterete il 2019, noi vi invitiamo a candidarvi. Noi ci saremo con la nostra lista Battitipernovi, Maria ci sarà. Vi sfidiamo – aggiungono –  a fare una lista con il vostro simbolo e nome Cittadininformati e a candidarvi sindaco». Alla sfida proposta il proprietario del blog, Donato Maiese, risponde: «No grazie, per me potete continuare a tenervi strette le vostre poltrone, questo vostro modo di fare politica non mi appartiene».

 La riposta del blog e la serie di argomenti trattai nell’articolo di risposta.

«Non sono stato io ad autonominarmi direttore tecnico di un ente inesistente solo per aggirare le regole sulla spesa pubblica; ad aver partecipato alla delegazione trattante, nominandomi addirittura presidente e assumendo decisioni pesantissime in violazione di legge, pur sapendo che i politici non possono assolutamente far parte di tale organismo.

 «Vogliamo parlare» scrive Maiese sul post:

«Di Corso Positano e del parere legale che voi stesso avete richiesto? Le condizioni di quel tratto di strada sono sotto gli occhi di tutti ed anche al vaglio della magistratura. Di come avete gestito i due concorsi pubblici per mobilità e di come li avete perduti per sempre? Del bilancio che andrete ad approvare, ad anno ormai concluso, che per chiudere in pareggio siete stati costretti ad utilizzare oltre 100mila euro di avanzo? Dei ruoli del servizio idrico che riscuotete con 5 anni di ritardo e delle delibere fatte in tal senso che non rispetta nessuno? Delle convenzioni fatte e scritte con i piedi? Dei regolamenti o dello Statuto? Degli inutili contenziosi contro la comunità montana? Del casino fatto per la rampa per disabili per accedere in Chiesa mentre un disabile non può accedere nell’aula consiliare del comune? Delle lettere dell’Anac o di quelle di qualche assessore comunale, unico caso in Italia, che rappresentano più di una denuncia rispetto alla vostra totale e assoluta incompetenza? Delle due fatture in circolazione con n. e data simili ma con importo diverso? Del santuario e dei soldi dei parcheggi mai incassati dal comune? Del servizio di trasporto scolastico che non riuscite ad attivare nonostante il contributo delle famiglie?»

©Riproduzione riservata