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Apre il Parco Archeologico di Policastro Bussentino (FOTO)

di Marianna Vallone

E’ stata definita la Pompei del Golfo di Policastro, l’area romana venuta alla luce a Policastro Bussentino e inaugurata martedì sera durante una serata piena di emozioni, che ha visto la partecipazione di tutto il consiglio comunale, riunito in seduta straordinaria proprio nei luoghi dell’evento, e arricchito dalla presentazione tecnica di Elena Santoro, archeologa e coordinatrice degli scavi. «Per noi archeologi – ha affermato – gli scavi di Policastro Bussentino rappresentano un ritrovamento eccezionale, i reperti rinvenuti finora sono in ottimo stato di conservazione. In questo posto si possono facilmente osservare le diverse fasi di vita del sito, dal periodo medievale a quello greco e poi romana,  di quest’ultima in particolare sono stati ritrovati  i ruderi di una struttura pubblica importante, molto probabilmente delle terme. Il nostro obiettivo è ricostruire la storia di questo centro antico e renderla fruibile ai cittadini».

La realizzazione del Parco Archeologico si deve all’impegno di Giovanni Fortunato, consigliere regionale e provinciale, ex sindaco del Comune di Santa Marina, che fece iniziare gli scavi già nel 2009. «Sta tornando alla luce la Pompei del Golfo di Policastro –  ha dichiarato – la superficie  interessata dagli scavi è molto vasta e la creazione del Parco Archeologico servirà a riportare alla luce l’intera area romana. Non solo il nostro Comune ma tutto il territorio del Golfo di Policastro è ricco di storia ed è importante che venga conosciuta da tutti. Il nostro prossimo obbiettivo è quello di creare un museo per poter conservare nel nostro centro tutte le bellezze che stiamo ritrovando».

Il Parco è stato intitolato al notaio Fulvio Pinto e per l’occasione è stato consegnato ad Adele Pinto, sua moglie, e ai figli Francesco, Ferdinando e Maria Rita, il riconoscimento ufficiale per ringraziarli della donazione, fatta in favore della comunità di Santa Marina – Policastro, della vasta area in località Torrette all’interno dell’area romana di edificazione medievale.

Presente alla manifestazione anche l’assessore regionale ai Beni Culturali, Pasquale Sommese, che con il suo intervento ha voluto sottolineare l’importanza che l’avvenimento ricopre, non solo per il comune di Santa Marina, ma per l’intero territorio del Cilento e del Golfo di Policastro. «La bellezza di questo luogo non è rappresentato solo dal mare e dalla costa – ha spiegato Sommese – ma anche dalla storia importante che oggi riemerge dal passato. È fondamentale valorizzare scoperte come queste, e la Regione intende sostenere e potenziare questo sito»

«L’amministrazione comunale – ha concluso poi Fortunato – disporrà a breve la progettazione esecutiva dei lavori di riqualificazione e valorizzazione di tutto il centro storico di Policastro Bussentino che, grazie all’impegno del presidente della Giunta Regione Campania, Stefano Caldoro, concorrerà ai prossimi finanziamenti europei per il valore di circa 7 milioni di euro».

Hanno allietato la serata le esibizioni di Cinzia Morello, vocalist del gruppo ‘Interferenze blu’ con un repertorio di brani latino-americano rivisitati in chiave jazz. Si sono esibiti, poi, il mezzosoprano di Policastro, Marina Mega accompagnata al violino da Nino Bilo e dal maestro Salvatore Caputo, direttore del Coro del Teatro San Carlo di Napoli. Infine, le note tormentate e fiere dell’artista cilentana Piera Lombardi hanno concluso la serata, regalando al pubblico presente una serata all’insegna della storia e della buona musica.

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A Cura di

Marianna Vallone

Giornalista per professione e comunicatrice per passione, sono alla continua ricerca di storie da raccontare e tramonti da immortalare. Nata sulla costa di Maratea ma morigeratese da sette generazioni. Vivo nel cuore verde del Cilento e sono felice. Faccio domande anche quando conosco le risposte, perché continuo a pensare che l’essere umano sia il viaggio più bello da fare.
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