Novi Velia, polemica su accoglienza migranti: il sindaco querela il blog ‘Cittadini Informati’

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Il proprietario del blog ‘Novi Velia Cittadini Informati’, Donato Maiese, che da anni si esprime sulle varie decisioni politiche dell’amministrazione è stato denunciato dal sindaco Maria Ricchiuti per diffamazione. «Sono orgoglioso di quanto fatto sinora, – ha spiegato Maiese – ho cercato in questi anni di dare alla gente la possibilità di conoscere ed informarsi. Capisco, perciò, di essere diventato scomodo». Il motivo che ha portato il sindaco a scegliere le vie legali deriverebbe dalla decisione della giunta comunale di aderire al progetto di accoglienza migranti secondo le normative della Sprar (sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) che, per i Comuni cilentani aderenti, prevede una clausola di salvaguardia, prevista dall’accordo tra Anci e Ministero dell’interno per la quale è possibile un numero massimo di immigrati di 3,3 ogni mille abitanti. 

Lo scorso 11 febbraio, il sindaco Ricchiuti, aveva organizzato un incontro sull’emergenza migranti al fine di stabilire, una volta per tutte, il numero di migranti da accogliere e la loro conseguente collocazione nel territorio comunale. Nel corso della riunione il sindaco, come ha riportato Maiese nel blog, avrebbe non solo affermato di accogliere un numero non superiore alle 8/9 unità, ma di aver aderito al piano solo negli ultimi giorni precedenti all’incontro. Quindi nello stesso mese di febbraio. Il vicesindaco Guzzo, invece, ha invitato Ricchiuti a convocare un consiglio comunale straordinario urgente per deliberare sulla questione. Delibera che dovrà essere inviata direttamente agli uffici dell’Unione Europea.

Ma l’intervento che ha suscitato la polemica è stato proprio quello del progettista della cooperativa, il quale avrebbe dichiarato di aver fittato la struttura del ‘Gelbison’ prevedendo l’accoglienza di un numero di migranti che andava dalle 50 alle 114 unità. Lo stesso progettista avrebbe infatti precisato che Ricchiuti era a conoscenza già dal mese di agosto di questa iniziativa pur mostrandosi contraria ad accettare un numero così alto di migranti. Proprio su questo tema è intervenuto infatti lo stesso Maiese sul blog, affermando «che il sindaco, pur essendo a conoscenza del progetto della cooperativa da diversi mesi, come ribadito dai rappresentanti della stessa presenti in sala, non aveva sentito la necessità di convocare un consiglio comunale urgente monotematico né tanto meno di informare i cittadini». «Se nel mese di dicembre 2016 non fosse intervenuto l’accordo Anci (Associazione nazionale comuni italiani) – Ministero dell’Interno, – afferma Maiese – oggi ci ritroveremo ad accogliere un numero di migranti tra 50 e 114. Quota insostenibile per un piccolo comune come il nostro». 

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Lo scorso 18 dicembre infatti, Maiese attraverso un post dal suo blog, affermava che ‘un uccellino’ gli abbia spiegato che una struttura alberghiera sia stata affittata da per ospitare un numero impreciso di migranti con il nulla-osta dell’amministrazione comunale che, quindi, era già a conoscenza e promotrice dell’iniziativa. Sempre dal post, Maiese spiegava che i rappresentati dei privati e del Comune assieme ai proprietari della struttura si siano recati in prefettura per definire i termini della questione. «Aspettiamo, come è giusto che sia – scriveva Maiese sul blog -, che qualcuno si degni di chiarirci termini, modalità dell’accoglienza e il numero degli extracomunitari che la struttura dovrebbe ospitare. Questa modalità di accogliere i profughi provenienti dalle zone di guerra – scriveva –  rinchiudendoli tutti insieme in recinti isolati, che con il passare del tempo diventano veri e propri ghetti, non ci trova assolutamente d’accordo in quanto non aiuta l’integrazione ed il rispetto verso chi è meno fortunato di noi. Sarebbe più interessante un progetto che preveda l’acquisizione pacifica e temporanea delle tante case sfitte presenti nel centro storico – spiegava – dietro il pagamento di un fitto, per metterle a disposizione dei nuclei familiari. L’accoglienza è un dovere ed ognuno di noi deve fare la propria parte, – aggiungeva in conclusione – ma non è tenendo all’oscuro i cittadini che si fa un buon servizio alla comunità ed ai migranti, soprattutto quando l’accoglienza maschera solo la volontà di qualcuno di arricchirsi ai danni dei più deboli».

Maiese è stato dunque querelato per diffamazione in quanto ha sostenuto sul blog che accordi sull’accoglienza dei migranti erano già stati presi da prima di febbraio e secondo delle modalità che avrebbero causato solo un male per la comunità. Iniziative e decisioni che sarebbero state tenute nascoste alla popolazione fino al mese di febbraio, in cui finalmente è stata fatta trasparenza sulla questione attraverso un incontro pubblico. «Questa denuncia non avrà come esito quello sperato, di farmi desistere, – ha scritto Maiese sul blog in seguito alla notizia della denuncia –  continuerò finché avrò forza a dare ai miei concittadini la possibilità di conoscere, soprattutto ciò che il potere vuole silenziare. A chi in questi giorni ha avuto per me un pensiero di solidarietà a seguito di questa vicenda, posso solo dire grazie.In certi momenti – ha aggiunto in conclusione –  sentire la vicinanza dei propri amici è un sollievo al quale non si può rinunciare».

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