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Maltempo nel Cilento e Valdiano, esonda il Sele: famiglie evacuate (LA DIRETTA)

di Marianna Vallone

Il maltempo continua a imperversare su tutto il Cilento e Vallo di Diano. Nella notte tra il 21 e il 22 gennaio il fiume Sele è straripato andando a inondare abitazioni, terreni e un museo. Molte famiglie sono state evacuate e trasferite alla canonica di Gromola e nella palestra comunale. A Camerota camion e mezzi meccanici hanno lavorato fino a notte inoltrata per risistemare la Mingardina. Il sindaco Romano ha emanato un’ordinanza di somma urgenza per intervenire sulla strada «divorata» dal mare. Il centralino dei vigili del fuoco di Policastro e Vallo della Lucania ha ricevuto decine di telefonate. TUTTE LE EMERGENZE DI MARTEDI / FOTO

Piena dell’Alento Il colmo della piena del fiume si è registrato intorno alle 10 ma è stata contenuto in maniera massiccia grazie alla diga. Le precipitazioni sono state particolarmente intense proprio sull’alto bacino dell’Alento ma gli effetti sono stati mitigati dall’invaso della diga. Lungo il fiume Alento è stata registrata la positiva tenuta degli argini, in particolare a Casal Velino Scalo, nella zona vicino il centro commerciale, e a Coppola in Comune di Castelnuovo Cilento già interessate dall’ultima alluvione del novembre 1996. Proprio in località Coppola sono state chiuse per la prima volta, da quando sono state costruite 4 anni fa, le speciali paratoie di contenimento delle acque del fiume Alento ed è stata azionata
una potentissima pompa di emergenza che ha consentito di far defluire liberamente le acque nel fiume. Nelle zone non arginate del fiume Alento nei comuni di Casal Velino e Castelnuovo Cilento sono state allagate per qualche ora le aree a rischio idraulico vicino al fiume senza conseguenze grazie ai pronti interventi da parte delle forze di protezione civile.

Frana Gioi Chiusa la strada provinciale 47. Una frana, causata dalle abbondanti piogge che da ieri flagellano il Cilento interno, ha interessato il tratto che collega Gioi con la frazione Cardile. «Il paventato isolamento si è materializzato», ha detto il primo cittadino di Gioi, Andrea Salati, che già aveva denunciato lo stato di criticità in cui versa l’arteria che è di vitale importanza per le comunità dell’entroterra Cilentano, considerato il fatto che è la principale via di collegamento per arrivare al centro di servizi di Vallo della Lucania. La frana si è verificata all’altezza del km 0,500 e ha occupato tutta la carreggiata bloccando il traffico in entrambe le direzioni. «Si è provveduto a chiudere le scuole – ha aggiunto il sindaco – fino alla sua completa rimozione e a deviare il traffico da e per Vallo della Lucania per strade alternative che allungano di certo la tabella di marcia».

Lavori urgenti Ma Salati ha anche detto di «aver trovato immediata disponibilità nell’assessore provinciale Attilio Pierro, che ho interpellato telefonicamente». Infatti, sul posto, per il necessario sopralluogo, è arrivato nel corso della mattinata un tecnico della Provincia e nel successivo incontro nel palazzo comunale si è deciso di avviare tutte le procedure più idonee per un intervento urgente che nel giro di massimo due giorni provvederà a rimuovere la massa franosa per ripristinare lo status quo ante: «Ovviamente – ha affermato Salati – si dovrà procedere poi ad interventi migliorativi della viabilità su tutta la strada, vitale per i collegamenti nel Cilento collinare interno». Per ironia della sorte proprio oggi è avvenuta la consegna dei lavori in somma urgenza per il risanamento della frana sulla strada provinciale 80 di collegamento Gioi-Salento: «Lavori – ha assicurato il sindaco – che avranno inizio non appena termineranno le piogge».

Cilentana I tecnici della Provincia di Salerno hanno fatto sapere che nella nottata tra martedì e mercoledì il maltempo ha creato danni e disagi anche sulla strada Cilentana, la principale arteria del territorio. Sulla superstrada, all’altezza di Celle di Bulgheria, sono caduti diversi alberi. Mentre tra Marina di Camerota e Lentiscosa c’è stata anche un’altra frana, di lieve entità.

Camerota Il sindaco Antonio Romano ha emanato un’ordinanza di somma urgenza per cercare di arginare il problema. Il primo cittadino è stato sul posto fino a notte fonda insieme ai tecnici e agli operai che hanno gettato due camion di pietre (FOTO) nella voragine per cercare di non far ‘divorare’ più la strada dal mare che ieri notte era agitatissimo. L’intervento di somma urgenza è stato messo in campo dal primo cittadino che si è assunto, dunque, la responsabilità di non far chiudere l’arteria che collega Marina di Camerota con Palinuro. Lungo la strada che costeggia la spiaggia del Mingardo ci sono stati altri problemi. In alcuni punti il mare ha distrutto le scale in cemento che conducono direttamente sul litorale, in altri la montagna è franata non andando, però, ad invadere la carreggiata (FOTO).

IERI IL CROLLO DELLA STRADA MINGARDINA
/ FOTO

Capaccio Nella notte tra martedì e mercoledì un violento nubifragio si è abbattutto su Capaccio e Paestum. Il disagio principale proviene dal fiume Sele. Il corso d’acqua è straripato in più punti inondando diverse zone. Le contrade più a rischio sono Gromola e Ponte Barizzo che sono praticamente sott’acqua. Zone minori colpite dal fiume sono Brecciale, Trentalone, Voltata del Forno, Via dei Pini, Via Campitiello, Vasca di Colmata, Varolato, Stregara e Precuiali. Sul posto ci sono il sindaco Italo Voza, i carabinieri, la protezione civile, i vigili del fuoco e le unità per i soccorsi sono pronte in caso di emergenza. E’ stata emanata un’ordinanza di evacuazione inerente le zone rurali esposte allo straripamento del fiume, nella notte molte famiglie hanno lasciato le proprie abitazioni trovando alloggio presso la casa canonica della chiesa di Santa Maria Goretti, a Gromola, e presso la palestra comunale. Diverse famiglie sono state prelevate a bordo di trattori, molti allevatori hanno cercato di trasferire i propri capi di bestiame, interi campi coltivati ed aziende bufaline sono sommerse. Il sindaco ha già inviato una relazione dettagliata del caso alla prefettura di Salerno per chiedere un ulteriore aiuto con mezzi e uomini. Invaso d’acqua il museo di ‘Hera Argiva’. Molte zone alluvionate sono inondate da acqua e fango, l’accesso è stato interdetto con transenne. Il ponte sul rio Ciorlito, chiuso al traffico da ieri pomeriggio, è un colabrodo: l’acqua ha rotto un argine fuoriuscendo in maniera copiosa, crepe ovunque; spaventosa l’ondata di piena che sta passando sotto il Ponte del Diavolo, dove il fiume ha invaso tutta l’area circostante, isolando la zona. Dopo aver raggiunto e superato gli 8 metri di altezza, intorno alle ore 20:00 di ieri sera, a causa del perdurare delle avverse condizioni meteo, il livello del fiume è salito ulteriormente causando esondazioni in varie zone verso mezzanotte.

Il sindaco di Capaccio Con ordinanza sindacale numero 10 del 22 gennaio 2014, il primo cittadino di Capaccio Paestum Italo Voza ha disposto «l’immediato sgombero ed il temporaneo divieto d’uso, anche a carattere precario, di abitazioni e/o manufatti realizzati all’interno dell’individuata zona, da via Trentalone a via dei Pini, i quali non potranno essere utilizzati come abitazioni né luogo di lavoro fino a cessazione dello stato di pericolo». Inoltre con ordinanza numero 8 e con ordinanza numero 9 del 22 gennaio 2014 l’assessore alla Politiche Ambientali e Pubblica Istruzione Eustachio Voza ha disposto la chiusura, rispettivamente, del plesso scolastico della scuola dell’infanzia di via Precuiali e della scuola primaria di Ponte Barizzo per il giorno 22 gennaio. Presso la parrocchia di Santa Maria Goretti a Gromola è stato istituito un centro di accoglienza per le famiglie le cui case sono state allagate dall’esondazione del fiume Sele. Il parroco di Gromola e Ponte Barizzo, don Giuseppe, e l’assessore alle Politiche sociali Rossana Barretta, invitano tutte le associazioni di volontariato del territorio a dare la loro collaborazione e tutti i cittadini che ne hanno la possibilità, a fornire materassi, coperte e lettini pieghevoli.

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Foto Luigi Martino ©Riproduzione vietata

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A Cura di

Marianna Vallone

Giornalista per professione e comunicatrice per passione, sono alla continua ricerca di storie da raccontare e tramonti da immortalare. Nata sulla costa di Maratea ma morigeratese da sette generazioni. Vivo nel cuore verde del Cilento e sono felice. Faccio domande anche quando conosco le risposte, perché continuo a pensare che l’essere umano sia il viaggio più bello da fare.
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