Arrestato albanese armato, svaligiava case del Cilento e Vallo di Diano

La polizia stradale di Eboli, nella tarda serata di giovedì, ha arrestato un cittadino albanese responsabile di furto, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale, porto e detenzione di arma clandestina. Gli agenti hanno avviato le indagini dopo i numerosi colpi messi a segno nel Cilento e Vallo di Diano da parte di persone provenienti dall’Est Europa. Secondo il quadro ricostruito dagli investigatori, i ladri provengono dall’hinterland napoletano e vivono nei campi nomadi. Da Napoli raggiungevano le zone del Parco percorrendo la Salerno – Reggio Calabria e la polizia si è appostata proprio lungo l’A3 per bloccare i malviventi. 

A Pontecagnano è stata intercettata un’Audi A4 sw che viaggiava in direzione nord e, dopo i controlli, è risultata rubata e già segnalata come veicolo utilizzato per commettere furti in appartamento. Dopo un rocambolesco inseguimento, l’autovettura è stata bloccata in una pista della barriera di Mercato San Severino, dove i fuggitivi hanno tentato come ultima chance di speronare un altro veicolo fermo ma sono stati bloccati e quindi sono fuggiti a piedi, abbandonando l’autovettura. Uno di loro è stato bloccato e tratto in arresto, mentre altri tre sono riusciti a dileguarsi nelle campagne adiacenti aiutati anche dall’oscurità. La persona arrestata, S.Z., cittadino albanese di 29 anni pregiudicato, aveva con se una pistola calibro 7,65 con matricola abrasa e caricatore con otto cartucce, mentre nell’autovettura abbandonata è stato rinvenuto un vero e proprio arsenale di attrezzi utilizzati per forzare porte e finestre, alcuni passamontagna, una pistola in metallo tipo revolver con tappo rosso, caricata a salve e una cassetta in legno piena di monetine da 10 e 20 centesimi, alcuni orologi e una macchina fotografica di sicura provenienza furtiva.

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