Schiaffi ai bambini: fissato interrogatorio maestre. Avvocato: «No maltrattamento, ma solo abuso mezzi correzione»

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E’ stato fissato per martedì alle 13 l’interrogatorio di garanzia delle due maestre di scuola elementare di Caselle in Pittari, Rina Lovisi di 55 anni e Rosa Fiscina di 59 anni, colpite rispettivamente dalle misure cautelari degli arresti domiciliari e dal divieto di esercitare per due mesi l’attività di insegnante per i presunti maltrattamenti compiuti su alunni da 6 a 10 anni. Per alcuni non mancano insulti violenti. «Scemo, non capisci niente» è la frase più ricorrente, detta tra un ceffone e una testolina battuta sul banco. Le due maestre cilentane dovranno comparire davanti al gip Vincenzo Del Sorbo del tribunale di Lagonegro per difendersi dalle accuse contestate dalla procura di Lagonegro.

Il video dei maltrattamenti – Il racconto dei bambini

«Mettere faccia al muro un bambino abbastanza vivace non supera la liceità del mezzo di correzione nè lede l’integrità fisica e morale del bambino, per noi non si configura il reato di maltrattamento», dichiara l’avvocato Francesco Maldonato, legale difensore della maestra Rosa Fiscina, sospesa dall’insegnamento. Secondo il legale, la maestra Fiscina «si trova in un profondo stato di umiliazione, è mortificata, mi ha detto che in tutta la sua carriera ha avuto sempre cura e amorevolezza verso gli alunni e le numerose generazioni del posto. Siamo di fronte – aggiunge il difensore – a un travisamento sulla ipotesi di reato, i fatti non configurano un maltrattamento di minori bensì al limite un abuso dei mezzi di correzione che per noi comunque non sussiste in quanto mettere faccia al muro un bambino non supera la liceità del mezzo correttivo».

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Twitter @martinoluigi92

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