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Giornata della Memoria, il Cilento ricorda le vittime della Shoah: ecco tutti gli appuntamenti

di Marianna Vallone

Era il 27 gennaio 1945 quando il campo di concentramento di Auschwitz fu liberato dai sovietici: dal 2001, ogni anno, anche il Cilento, come il resto dell’Italia, ricorda le vittime del nazionalsocialismo e del fascismo, della Shoah e coloro che, a rischio della propria vita, hanno protetto i perseguitati.

Emblematica, per il territorio a sud della Campania, la vicenda portata alla luce dal giornalista Nico Pirozzi. Nel suo libro, Fantasmi del Cilento. Da Altavilla Silentina a Lenti. Una inedita storia della Shoah ungherese, dato alle stampa nel 2007, si racconta che trenta ebrei, originari di Lenti, una cittadina del Transdanubio occidentale ungherese, alla vigilia delle grandi deportazioni dall’Europa orientale, vennero in possesso di altrettanti certificati trafugati dall’ufficio anagrafe del municipio di Altavilla Silentina, tra l’autunno del 1940 e l’estate del ’43.

Il tentativo di dare nuova identità a queste persone e, quindi di salvarle dai campi di sterminio, probabilmente fu messo in atto dal vescovo di Campagna, Giuseppe Maria Palatucci, insieme al nipote Giovanni Palatucci, questore di Fiume, che riuscirono a salvare numerose vite. Ma chi li abbia portati in quel piccolo villaggio tra la Slovenia e l’Austria è, probabilmente, destinato a rimanere un mistero. Un mistero che nessuno dei trenta ebrei di Lenti potrà mai svelare perché la loro vita è giunta drammaticamente al capolinea prima che la guerra finisse. «Era un finale prevedibile – ha dichiarato l’autore – ma ciò nulla toglie a un così importante gesto di umanità. La tragedia è riuscita a coinvolgere due realtà così piccole e distanti, quali appunto sono Altavilla Silentina, nel Cilento, e la città di Lenti, in Ungheria».

Tutti gli appuntamenti.

A Piaggine sarà allestita, presso l’istituto comprensivo, una mostra dal titolo “Lager” per sensibilizzare gli studenti su quanto accaduto durante il periodo nazista attraverso un percorso storico che parte dal 1917 e finisce con l’arrivo dei russi nel campo di Auswithz. La mostra, promossa dall’istituto scolastico in collaborazione con il Comune di Piaggine, guidato dal sindaco Guglielmo Vairo, comprende immagini e documenti che testimoniano l’inferno della persecuzione: è aperta al pubblico e si potrà visitare fino al 29 gennaio. Per l’occasione sarà tenuto un convegno sul tema della Shoah che vedrà protagonisti gli stessi studenti insieme ad altri relatori. Da martedì la mostra sarà poi esposta presso il comune di Bellosguardo.

Il Comune di Agropoli ha invece anticipato le celebrazioni: il 25 gennaio, presso l’auditorium Serao della scuola “Gino Rossi Vairo”, ha promosso lo spettacolo “Anne Frank, storia di un diario… diario di storia” a cura dell’Accademia Magna Graecia diretta da Sarah Falanga. «L’obiettivo – sottolinea il sindaco Franco Alfieri – è quello che possa conservarsi viva, in particolare presso i giovani, la memoria di un evento così drammatico per l’umanità»

Nel golfo di Policastro, l’associazione Amici dell’arte, con il patrocinio del Comune di Sapri, ricorda le vittime dello sterminio di 68 anni fa con il concerto della Giornata della Memoria.

Il Comune di Sala Consilina, sceglie di commemorare la Giornata della Memoria mettendo sulla propria pagine Youtube un video che racconta, attraverso le immagini, i momenti più difficili di quei giorni.

Un ultimo appuntamento da segnalare è quello di Salerno dove uno dei vagoni usati dai nazisti per deportare gli ebrei italiani nei campi di concentramento sarà ospitato presso il Museo dello Sbarco. Si tratta di una testimonianza unica vista la rarità di vagoni ancora esistenti dall’epoca delle deportazioni nazifasciste. Questo vagone in particolare, era diretto ad Auschwitz, in condizioni di viaggio estreme. All’interno dell’esiguo spazio disponibile, venivano stipati, come merce, diverse decine di deportati, molti dei quali arrivavano già morti.

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A Cura di

Marianna Vallone

Giornalista per professione e comunicatrice per passione, sono alla continua ricerca di storie da raccontare e tramonti da immortalare. Nata sulla costa di Maratea ma morigeratese da sette generazioni. Vivo nel cuore verde del Cilento e sono felice. Faccio domande anche quando conosco le risposte, perché continuo a pensare che l’essere umano sia il viaggio più bello da fare.
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