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Bimbo rapito dalla madre in Venezuela: sos al papà

di Luigi Martino

Da quasi quattro anni non vede il suo figlioletto di sette anni, tenuto illegittimamente in Venezuela dalla ex moglie. E così i suoi concittadini di Sant’Arsenio per cercare di aiutarlo, anche rendendo il più possibile nota la sua vicenda, hanno organizzato, venerdì, una fiaccolata di solidarietà. Continua la battaglia di Sergio Solimo per poter riabbracciare il figlio Francesco. Gli amici di Sergio, hanno inoltre costituto un comitato dal nome “Uniti per Sergio”, con lo scopo di portare forte attenzione sul caso anche a livello nazionale.

La drammatica storia di Solimo inizia nell’ottobre 2010. Sua moglie, Tania Polito, 40 anni originaria di Caracas, si reca in Venezuela con il piccolo Francesco per una vacanza dai suoi genitori che vivono da circa quarant’anni a Caracas. Da allora Tania Polito non ha più voluto far vedere il piccolo Francesco al padre nonostante tutti i gradi di giustizia sia in Italia che in Venezuela abbiano dato ragione a Solimo. Sergio più volte è andato in Sud America per riprendersi il figlio, ora di soli sei anni, ma ogni volta non è stato rintracciato. Tra le altre cose bisogna ricordare che la madre (con la quale Sergio ha divorziato), una volta arrivata in Italia è stata arrestata per sottrazione di minore. Alla stessa è stata anche sequestrato il passaporto ma, malgrado ciò,  sembrerebbe sia riuscita ad eludere tutti i controlli delle forze dell’ordine e a ritornare, così,  in Venezuela. «Ho chiesto aiuto a tutti ma il mio diritto di padre è stato calpestato – spiega Sergio Solimo, operaio 41enne – la giustizia italiana mi ha dato sempre ragione ma nonostante questo il mio bimbo è latitante».

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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