Il percorso dei briganti: domenica a Piaggine si discute del ‘Distretto culturale del brigantaggio del Cilento’

E’ da tempo, oramai, che associazione Naturambiente, Comune di Piaggine e Comunità montana Calore salernitano portano avanti ‘il percorso dei briganti’. Per questo si ritengono oramai maturi i tempi per l’ideazione del ‘Distretto culturale del bringantaggio del Cilento.

E’ su questa proposta, infatti, che domenica, 29 settembre, alle ore 10 a Piaggine forze politiche, istituzioni, sindacati, Banca monte Pruno di Roscigno e di Laurino, associazioni, Pro Loco, forum dei giovani e mezzi d’informazione tutti, sono invitati a partecipare alla tavola rotonda che vede al centro la creazione del Distretto culturale. In un momento di crescente difficoltà economiche per il sud e, forse soprattutto, per le aree interne del Cilento, definite (erroneamente) marginali, occorre mobilitarsi con proposte innovative.

Per questo, il ‘Distretto culturale del brigantaggio del Cilento’ potrebbe diventare un contenitore che oltre alla specificità storico culturale dei luoghi e la revisione storica del fenomeno del Brigantaggio metta in piedi un progetto di identità legato ai luoghi. Le iniziative progettuali previste in un Distretto culturale, infatti, creeranno attenzione, dibattiti, sviluppo turistico con al centro l’ammodernamento di infrastrutture e nuovi servizi che uniti alla tipicità dei prodotti biologici già riconosciuti nella dieta mediterranea come ‘eccellenze’ del Cilento spingono che a una nuova imprenditoria. La carta del Distretto culturale, che è un modello in cui intrecciare e incrementare la produzione di qualità, pone al centro l’idea di uno sviluppo sostenibile nelle aree svantaggiate del Cilento interno, a partire dal comprensorio della Valle del Calore Cervati, ma nel contempo estendibile per omogeneità orografica, culturale e di produzioni agli Alburni e all’Alento Montestella. Nel merito si chiede, in primo luogo, ai consiglieri Regionali, ai soggetti invitati uno sforzo di propositivo per far si che la Regione inserisca il progetto nella prossima programmazione.

Il percorso di domenica 29 settembre Incontro ore 9 deposizione omaggio floreale presso la lapide in ricordo di G.M.Tardio. Ore 10 presso la sala polifunzionale a Piaggine, tavola rotonda proposta Distretto culturale del brigantaggio del Cilento. Itinerari liberi: inghiottitoio ‘Grava di Laurino’, sorgenti del Sammaro, Roscigno vecchia, centro storico di Piaggine, Laurino, Sacco, Valle dell’Angelo, monte Cervati, fiume Calore.

IL brigante Tardio partigiano del Cilento Giuseppe Maria Tardio nasce a Piaggine Soprane nel Principato Citra il 1° ottobre 1834 da Paolo e Catarina Alliegro di Rofrano. 

Frequenta a Salerno il Real Liceo e poi l’Università a Napoli. Nel 1859 partecipa a Salerno a una manifestazione liberale dove viene arrestato per cinque giorni. Considerato un pericolo a Piaggine viene ordita una congiura per farlo arrestare come reazionario intorno al dieci dicembre, ma il giorno di Natale del 1860 riesce a evadere dal carcere di Laurino e rifugiarsi a Roma. Si imbarca poi per Civitavecchia direzione Cilento ritornando a Piaggine il 24 settembre. Dopo vicissitudini varie ‘l’avvocato brigante’ subì un lungo processo a Salerno e Avellino che si concluse con la sentenza di condanna a morte. L’accusa gli attribuiva il reato di voler sovvertire l’ordinamento dello Stato, e nel merito anche fatti di sangue. In seguito, la pena fu commutata in condanna ai lavori forzati a vita nel penitenziario dell’isola di Favignana in Sicilia, dove morì il 13 giugno 1892. In paese i familiari sostengono che fu avvelenato. Nella piazzetta vicina alla casa del Tardio vi è deposta una lapide in sua memoria.

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