Il Cilento nella morsa del gelo tra disagi, frane e isolamenti. Via allo scarica barile dei politici (FOTO)

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Neve, gelo e disagi. Un novembre così il Cilento lo aveva dimenticato, o quasi. Le allerte meteo si susseguono. Il controllo dei tecnici comunali e della protezione civile resta vigile. Le temperature sono basse e i fiumi, almeno per il momento, restano sotto il livello di guardia. Testene, Solofrone, Sele, Calore e Tanagro: questi i corsi d’acqua maggiormente a rischio. Ma, in fondo allo Stivale, ogni volta che le piogge si abbattono su questa terra, il dissesto idrogeologico torna a far parlare di se. Frane e smottamenti ormai non si contano più, hanno messo in ginocchio l’intero comprensorio e il problema principale è legato senza dubbio alla viabilità.

Arterie di collegamento fondamentali per turismo e commercio restano chiuse. A loro se ne aggiungono delle altre. Interi paesi sono isolati e gli autobus diretti a scuola sono costretti a partire con largo anticipo per percorrere strade (tortuose e pericolose) alternative. Dai palazzi di città tutto tace e quando qualcuno parla è per puntare il dito contro enti maggiori. I Comuni invocano aiuti dalla Provincia. Sul banco degli imputati finisce l’assessore provinciale ai Lavori pubblici Attilio Pierro che, dal canto suo, dice di non poter far altro che «aspettare fondi dalla Regione». Gli interventi negli ultimi anni sono stati fatti, ma pochi sono quelli definitivi.

I problemi principali si vivono lungo la Cilentana. La strada che percorre in lungo il Parco è tappezzata di movimenti franosi e scivolamenti a valle delle carreggiate. All’altezza di Prignano la voragine è lì. Nessuno è intervenuto, intanto lo svincolo resta chiuso e gli automobilisti sono obbligati a percorsi alternativi. Più a sud, tra Camerota e Palinuro, la Mingardina continua a franare. Quattro sono gli episodi che questo giornale ha documentato durante l’ultima ondata di maltempo. Dalla Provincia fanno sapere: «Non sono arrivate segnalazioni ne al cantoniere, ne al numero della reperibilità». E’ franata anche la strada del ‘Ciglioto’ che dalla Mingardina conduce alla frazione di Licusati. Uno smottamento ha interessato anche la strada provinciale 80 che collega Gioi Cilento con Salento: l’arteria è interrotta al km 1,00 e impedisce il normale flusso veicolare. Risulta chiusa, da circa una settiamana la provinciale 267 per caduta massi in località ‘Ripe Rosse’ nel comune di Montecorice. Il sindaco, Pierpaolo Piccirilli, ha affermato: «Dopo aver emesso l’ordinanza stiamo aspettando che l’ente Parco, oltre ai privati, provvedano alla messa in sicurezza del costone che sorge a ridosso della strada». E’ una catena: ognuno aspetta che si muovi qualcun’altro. Intanto tutto resta immutato.

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E’ chiusa anche la strada provinciale 16 Sapri-Torraca per due frane a monte e a valle dell’abitato. E i cittadini di Sapri non possono nemmeno raggiungere Maratea perchè un masso ha invaso la carreggiata qualche notte fa. Tutto chiuso, per il momento. A Laureana Cilento una frana ha causato da sabato scorso la chiusura di una strada comunale ed il crollo parziale di tre fabbricati disabitati in località ‘Pesaperi’ nella frazione Matonti. Ad Agropoli resta invece interdetta via Kennedy a causa del cedimento del manto stradale nei pressi del lido Azzurro. Stessa sorte anche per la provinciale 61 che collega Castellabate con la frazione Santa Maria. A tal proposito il sindaco Costabile Spinelli spiega: «Sulla sp 61 bisognerà operare un’indagine geologica per capire la profondità della frana. Serve un intervento strutturale ma bisogna fare presto attivando quanto meno un senso unico alternato».

Il comune di Pisciotta rischia l’isolamento. Sono quattro i punti critici sulle strade comunali di Pisciotta. Il più famoso è Rizzico, dove una frana trentennale sulla ex ss sr447, al confine con il comune di Ascea, rende impraticabile la strada e attualmente è chiusa al traffico. E’ interrotta anche la strada che collega San Nicola di Centola e San Mauro La Bruca, percorso alternativo per raggiungere la “Cilentana” dal comune di Pisciotta. Un fenomeno franoso interessa anche la strada che congiunge Pisciotta a Palinuro, sempre sulla sr447, in località Gabella, dove attualmente è percorribile a senso unico alternato. Le cose non cambiano nemmeno nel collegamento con le aree interne del Cilento. La sp257 tra Pisciotta e Rodio, infatti, è interessata da diverse frane, in particolare in tre punti il movimento franoso ha portato via gran parte della sede stradale costringendo al senso unico alternato. Se dovessero peggiorare le condizioni delle strade aperte a senso unico alternato Pisciotta non avrebbe più una via di fuga restando isolata.

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