Ospedale Agropoli, dal primo maggio stop ai ricoveri. Comitato: «Quereliamo Squillante»

La querelle continua: l’ospedale di Agropoli si avvia ad essere trasformato in un Psaut. Il direttore dell’Asl Salerno 3, Antonio Squillante, sta avendo ragione sui cittadini, il sindaco e il Tar. Il noscomio diventerà un punto di primo soccorso con tre ambulanze nonostante le parole di Sabrina Capozzolo, l’onorevole di Agropoli. La Capozzolo nei giorni trascorsi aveva rassicurato tutti, dicendo: «La battaglia contro la chiusura dell’ospedale – dice – è una sfida che noi cittadini non possiamo permetterci di perdere. E per questo non dobbiamo lasciarci intimorire dalle pressanti sollecitazioni che arrivano dall’Asl Salerno».

Da domani primo maggio, intanto, saranno consentiti solo i ricoveri d’urgenza, per il resto l’ospedale di Agropoli non potrà ospitare pazienti di nessun genere. Il Tar si pronuncerà il 19 giugno per mettere, probabilmente, la prola fine a questa storia. Ma, fino ad all’ora, continuerà il botta e risposta fra Squillante, Alfieri e gli altri personaggi politici della zona. Il comitato cittadino nato a difesa dell’ospedale cilentano, fa sapre che nel pomeriggio si recherà alla caserma locale dei carabinieri «per esporre formalmente querela alla procura della Repubblica contro Antonio Squillante».

Intanto Anna Luisa Caiazzo, diventa il nuovo direttore dell’Asl di Salerno subentrando a Pagano che lascia per raggiunti limiti di età. Sul caso è intervenuto anche Giovanni Basile, componente del comitato pro ospedale: « E’ un atto assurdo – afferma – non è possibile privare i cittadini di una cosa simile. E’ un servizio vitale per l’intero comprensorio».

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