A Copersito la presentazione di “Iamo a mete e… a speculià – Poesie e Fattarielli sulla quotidianità cilentana”

Appuntamento mercoledì sera, 1 agosto, a partire dalle ore 20.30, nella suggestiva location Colombaia Mangoni a Copersito Cilento (SA) per la presentazione del volume “Iamo a mete e… a speculià”, raccolta di poesie e storielle di Massimo Inverso. Nell’ambito della manifestazione “Solstizio d’estate – Un percorso tra musica, arte, folklore, danza e artigianato”, organizzata dal Comune di Torchiara e giunta, oramai alla XXIV edizione, l’iniziativa “In cammino con l’autore”, vedrà Massimo Inverso presentare la sua prima pubblicazione, raccontandosi attraverso i suoi scritti. Alla serata interverranno il Sindaco di Torchiara, Prof. Raffaello Gargano, il Dott. Vincenzo Verrone, Presidente del Consiglio Comunale e la Curatrice della Rassegna, la Prof.ssa Iris Pizza.

Questa opera prima di Inverso, geometra di 55 anni, originario di Lustra e stabilitosi, oggi, a Torchiara, concentra gli appunti di viaggio di chi, da sempre, si è speso affinché il passato e le tradizioni della sua terra, non solo fossero sempre vive ma venissero anche conosciute dal numero più ampio di persone perché, come affermato nella presentazione da Laura Del Verme: “Il Cilento, per chi lo ama realmente, è memoria, è passione”. Si snodano così, in tutto l’arco del volume, come in un vecchio film neorealista, le poesie, i proverbi e le storielle che raccontano abilmente la quotidianità degli abitanti del Cilento che, in “Iamo a mete e… a speculià” (Andiamo a mietere e a spigolare), diventano attori della storia, custodi della memoria, impegnati a tramandare usi e costumi di questa fetta di terra campana, a sud di Salerno.

L’intero volume, disponibile anche in versione ebook, è scritto in italiano, con traduzione in vernacolo a fronte, e quasi come in un’autobiografia, dalle parole dell’autore trapelano i suoi sentimenti, le sue emozioni, nel descrivere scene di vita vissuta sullo scenario di paesaggi cilentani, da personaggi che, pian piano, sembrano palesarsi davanti agli occhi del lettore, tanto è semplice, immediata ed efficace la loro narrazione. Il libro, a questo scopo, è diviso in tre macroaree: “Il mio Cilento”, “La mia gente” e “I miei pensieri”, ognuna rimandante ad un particolare aspetto della vita dell’autore. La prima parte è più orientata alle tradizioni, la seconda alle emozioni mentre, nella terza, la fanno da padrone le riflessioni.