Agrodolce l’album d’esordio, Martino Adriani si racconta: «Canto l’amore moderno, buffo e sconsolato»

Originario di Abatemarco, Martino Adriani è un cantautore da poco uscito con l’album ‘Agrodolce – racconti d’amore fra fegato e cuore’. Dopo un tour in giro per l’Italia Martino torna nel Cilento per un live a Vallo della Lucania giovedì 22 dicembre presso il Draft, penultimo appuntamento dell’anno con la musica dal vivo del locale prima dell’atteso live di Giorgio Canali, previsto per il 29 dicembre.

Per l’occasione abbiamo scambiato qualche chiacchiera con Martino.

D: Ciao, Martino: ai più il tuo nome non suonerà nuovo, considerando che sei uno dei cantautori più popolari del Cilento. Vuoi invece introdurti con tue parole a chi ancora dovesse non conoscerti?

R: Ciao! Martino Adriani è un cantautore comico, burlone, bizzarro, mattacchione, buffo, beffardo. Ma in fondo, molto molto malinconico.

D: Suonerai dal vivo al Draft di Vallo della Lucania il 22 dicembre: come sarà impostato il tuo concerto? Chi ti accompagnerà e che brani ci farai ascoltare?

R: Suonerò innanzitutto i brani del mio nuovo disco “AGRODOLCE – racconti d’amore fra fegato e cuore”, a cui saranno aggiunte le canzoni del mio vecchio EP “Non date retta a me” e un paio di cover di Giorgio Gaber e Rino Gaetano. Sarò in formazione “duo”: ad accompagnarmi, al contrabbasso, il maestro e caro amico Lucian Kurko.

D: Parlaci quindi del tuo nuovo album, “AGRODOLCE – racconti d’amore fra fegato e cuore”.

R: “Agrodolce” racchiude in nove tracce l`amore moderno, in maniera a volte buffa, altre sconsolata. Racconta di love story meravigliose, di tremende liti d’amore, della ricerca del partner ai tempi di Maria de Filippi e dei social network, dell’amore utopico, immaginato, sognato. Insomma, descrive le due facce dell’amore: quella agra, quella dolce.

D: Tornando a parlare di live, hai macinato un sacco di km negli ultimi mesi: parlaci un po’ di questo tuo tour. Com’è andato? Magari qualche aneddoto particolare.

R: Ottobre, novembre e questa prima parte di dicembre son stati mesi intensi: ho suonato in un discreto numero di città, passando per quattro regioni, e mi son divertito davvero molto! E soprattutto sono felice che la gente abbia apprezzato i brani del disco! Uno dei live più belli è stato a Roma, a ‘Na Cosetta, dove ho introdotto con una buona mezzora il concerto di Kruger dei Nobraino. Il locale era strapieno ed è stato divertente il boato del pubblico sul mio verso incazzato in “Ma la domenica”: “Ma dico io, conosci l’importanza di Roma-Lazio?!?!?!?”

D: Sei anche organizzatore di eventi, con Giovivendo: ce ne parli brevemente?

R: Il Giovivendo Festival nasce nel 2010 con l’intento di dare “una botta di vita” ad Abatemarco, il mio paese d’origine, in un periodo dove in troppi casi tanti validi  giovani han preso o han rischiato di prendere strade rovinose, massacrati dalla noia. Giovivendo è un vero e proprio Festival musicale: negli anni abbiamo avuto come ospiti i Marlene Kuntz, i Diaframma, i Nobraino, gli Scontati, Cristiano Godano, Guido Maria Grillo, Fede’n Marlen, i Sei Ottavi e altri artisti più o meno famosi del panorama italiano.

D: Il 6 gennaio ci sarà ad Abatemarco il “Giovivendo Tribute”, serata dedicata ai cantautori: ce ne parli?

R: “Giovivendo Tribute” è un mini-evento con tre edizioni alle spalle che dà un piccolo accenno di quelle che sono le energie positive dell’eventone estivo, ovvero quello di cui vi parlavo prima. Qualcosa cambierà rispetto agli anni passati: non saranno omaggiati i mostri sacri del cantautorato italiano, Dalla, Gaetano, Gaber, De Andrè, De Gregori etc., bensì cantautori e cantanti di una “scuola” più recente”. Parlo di Capossela, Bugo, Luca Carboni e tanti altri. L’evento si terrà 6 gennaio ad Abatemarco: segnatevelo!

D: Tornando al tuo lato da artista, progetti attuali e futuri?

R: A gennaio uscirà un nuovo video! Poi si spera di suonare abbastanza anche in questi primi mesi del 2016, dove ho già qualche simpatica data in calendario. Per l’estate poi ci saranno delle novità!
Intanto sto buttando giù pezzi a mio avviso fighi, che senza dubbio faranno parte del mio prossimo lavoro…. Ma andiamo piano piano, va’, sennò mi “scapizzo”…..