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Amministrative Agropoli, ViviCilento: «Pianificare e organizzare per tempo il settore turismo»

di Luigi Martino

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa di ViviCilento

ViviCilento, come aggregazione di imprenditori cilentani e quindi anche agropolesi, si è resa sempre disponibile al confronto su temi connessi al miglioramento dell’azione amministrativa in ambito turistico.

Abbiamo, difatti, convocato diversi tavoli tecnici e invitato, non solo imprenditori ma anche amministratori al fine di ragionare in maniera pragmatica e programmatica allo sviluppo di un sistema turismo che superi l’approccio superficialistico di azioni estemporanee e approssimative.

Nel caso di Agropoli abbiamo rimostrato fin dalla primavera del 2018 i nostri dubbi sull’introduzione dell’imposta di soggiorno, chiedendo a gran voce una gestione della stessa attraverso programmazione e condivisione di progetti.

ViviCilento fu la sostenitrice dell’introduzione dell’abbonamento alle strisce blu per le strutture ricettive ma anche quella che ha dato credibilità all’ospitalità territoriale investendo in prima persona su un info point alla stazione ferrovia.

Fin dal 2018, ovvero dall’anno in cui ViviCilento si è costituita, ha fatto promozione turistica nella maggiori fiere del turismo nazionale ed internazionale attraverso fondi propri.

Nel 2019, grazie all’evento di promozione turistica CilentoDestination, oltre 50 persone tra tour operator, agenzia, blogger, giornalisti visitarono e furono ospiti ad Agropoli per diversi giorni.

Da quell’anno e fatto salvo il periodo di limiti di movimento dovuti al Covid, ad Agropoli si sono alternati diversi gruppi e migliaia di persone grazie al CilentoDestination.

Sovente, negli ultimi anni, abbiamo proposto e riproposto la nomina, con affissione pubblica, delle figure previste dal regolamento della “Consulta del Commercio, per l’Artigianato e per il Turismo”, istituita nel novembre 2010 dall’allora Consiglio Comunale con a sindaco Alfieri e da tanti consiglieri che ancora oggi calcano la scena politica agropolese. 

Nonostante ciò, nei 12 anni a seguire e fino ad oggi, nulla è avvenuto se non incontri che potremmo definire “fugaci” al solo fine di essere informati delle iniziative in corso.

Non volendo andare troppo indietro con gli anni, ovvero focalizzando l’intento su quanto non avvenuto dal 2018 in poi, riteniamo di dover sottolineare alcuni macro argomenti che sono degni di essere ritenuti prioritari rispetto alla prossima assise di Agropoli.

A breve ripartirà anche il Metrò del Mare che rende possibili spostamenti via mare sia nel Cilento che verso Salerno e Capri. Anche qui abbiamo cercato di stimolare la realizzazione di progetti che creassero un flusso di scambio tra chi va a Capri e chi potrebbe venire da Capri. Il metrò è diventato un mezzo di trasporto di linea ma ha enormi potenzialità di promozione turistica. 

E’ necessario maturare la consapevolezza che il porto di Agropoli, così come Agropoli stessa, devono ambire, per mentalità, ad essere, rispettivamente, il porto del Cilento e la Città del Cilento.

Imposta di soggiorno

Così come scritto nel regolamento di cui sopra e nello specifico all’articolo 1 com. 5 che riportiamo fedelmente “Il relativo gettito è destinato a finanziare interventi in materia di turismo, ivi compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, nonché interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali”, vengono fuori diversi dubbi sull’effettivo utilizzo, in particolar modo quello a sostegno delle strutture ricettive.

Ancor peggio la parte relativa alla manutenzione, perché è sotto gli occhi di tutti la mancanza della minima attenzione al decoro urbano. Si pensi alle ringhiere, ai cestini, alle strade mal tenute, alle panchine, alla piante e gli alberi che dovrebbero abbellire viali e “scaloni”. Per non parlare del borgo in sofferenza per la mancanza di una manutenzione sia ordinaria che straordinaria. 

Quando nel regolamento si afferma che l’imposta di soggiorno verrà anche utilizzata per interventi in materia di turismo, finanche alla manutenzione e alla fruizione dei beni ambientali, le spiagge in quale parte di questa definizione rientrano?

E’ possibile assistere ancora nel 2022 ad una disorganizzazione per mancanza di pianificazione anche per quelle che ad Agropoli considerano come i capisaldi della stagione turistica, ovvero le spiagge?

Vi è ancora bisogno di parlare delle necessarie attenzioni da riporre per la spiaggia della marina e del lido azzurro?

Oggi non è più rimandabile la questione sulla gestione della posidonia spiaggiata. Non vi sono più scuse che tengano tanto meno bisogna aspettare fondi pubblici promessi da enti sovra comunali.

Visto il mancato raggiungimento degli obiettivi posti dall’introduzione dell’imposta di soggiorno, non sarebbe il caso di rivederla, magari sospenderla o ancora meglio annullarla?

Regolamenti

Ogni paese turistico che si rispetti pianifica e organizza per tempo ogni iniziativa per la propria comunità, che essa sia composta solo da residenti fissi ovvero temporanei come i turisti.

Tutto quello che riguarda l’occupazione del suolo pubblico, le zone a traffico limitato, la movida e quanto altro assimilabile, merita di essere gestito con estrema lucidità al fine di rendere meno difficile la visione imprenditoriale degli imprenditori locali. Nel caso specifico, gli imprenditori dell’ospitalità, agli ospiti che prenotano presso di loro le proprie vacanze, danno rassicurazioni sul come spostarsi, dove parcheggiare o meglio a quale regole sottendere durante il loro soggiorno.

Ormai sono note le difficoltà di disponibilità di posti auto in zona porto turistico, centro storico, centro cittadino, lungo mare San Marco. Perché non dare vita ad un servizio navetta dalle 20 alle 24 nei week-end di giugno e luglio ed in tutti i giorni di Agosto, in maniera costante e continuativa che garantisca al turista di poter lasciare la propria auto in aree decentrate, vedasi area mercatale, e poter essere accompagnato in centro e successivamente riaccompagnato alla propria auto?

Non da meno è la necessità di rafforzare o per meglio dire, creare un servizio di pubblico trasporto cittadino che abbia anche delle aree di attesa con pensiline ad hoc?

Una città con forte ambizione turistica può mai dimenticarsi di creare il minimo dei servizi per rendere migliore il soggiorno del turista?

Un ulteriore argomento che merita di essere revisionato quanto prima riguarda la raccolta differenziata. Se durante il periodo autunno-inverno detta raccolta si può continuare a fare durante le ore diurne, è impensabile che nel periodo con maggiori presenze turistiche, in tarda mattinata ancora si vedono enormi cumuli di rifiuti stazionanti presso le abitazioni, i palazzi, le attività commerciali e turistiche.

Riportare con trasparenza gli umori degli imprenditori turistici risulta assai difficile ma non ci tiriamo indietro di fronte alla necessità di proporre, suggerire e criticare quanto è stato fino ad oggi, nel vivo desiderio che le premesse che leggiamo dei candidati ad assumere il ruolo di Sindaco possano poi tradursi in azioni concrete. 

Oggi vi è bisogno di grande consapevolezza e di abbandonare i tempi dell’accentramento decisionale, dove seppur tante iniziative sono state messe in campo, altrettante sono state abbandonate, ridimensionate e sottovalutate, per giungere ad un risultato non all’altezza delle ambizioni espresse.

Anche in questo comunicato, come in quello precedente, chiediamo con voce corale di tutti gli imprenditori turistici, un assessorato al turismo ricoperto da una figura di spicco e con competenze tecniche acclarate nel settore e non una figura politica espressione di divisione di poltrone.

©Riproduzione riservata




A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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