Arresto funzionario, sindaco: «Camerota non si piega»

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Il sindaco di Camerota, Mario Salvatore Scarpitta

«Ho semplicemente fatto il mio dovere. Nulla di straordinario o di eroico. Queste condotte illecite vanno fermate immediatamente. Chi lavora all’interno della Casa Comunale deve essere esempio di trasparenza, legalità e onestà». E’ quanto afferma Mario Salvatore Scarpitta, sindaco di Camerota, all’indomani dell’operazione che ieri pomeriggio, mercoledì, i carabinieri hanno effettuato all’interno di un bar della frazione Marina, in via Bolivar, e che è scattata grazie alla collaborazione del primo cittadino. La complice, infatti, una donna straniera, nei giorni scorsi si era recata negli uffici del Comune per richiedere un documento. Il funzionario, però, ha concordato un incontro all’esterno e subito dopo ha avanzato una richiesta in denaro. La malcapitata ha contattato telefonicamente il sindaco il quale ha convinto la donna, nonostante fosse impaurita, a denunciare tutto ai carabinieri.

«Ho ricevuto tantissime telefonate e messaggi da persone che si sono complimentate per il mio operato – continua il sindaco -. Ringrazio tutti ma, a mio avviso, un plauso va fatto allo straordinario lavoro delle forze dell’ordine e ai carabinieri della stazione di Marina di Camerota guidati dal maresciallo Francesco Carelli insieme ai militari della compagnia di Sapri agli ordini del capitano Matteo Calcagnile. Camerota non è il mostro che purtroppo in questi giorni ha occupato le prime pagine della cronaca. Camerota è un posto meraviglioso che combatte certi atteggiamenti e non si piega al volere di pochi» ha chiosato Scarpitta.

LE FOTO DELL’ARRESTO

E’ tra i pochi c’era Giuseppe Occhiati, il funzionario che ieri ha intascato la mazzetta da mille euro e subito dopo è stato arrestato con l’accusa di concussione. Occhiati, tra l’altro, risulta indagato nell’operazione Kamaraton, quella che giovedì mattina ha scosso Camerota con sei arresti e la notifica di altrettante misure cautelari. Stamane Occhiati dovrebbe essere giudicato con rito direttissimo nelle aule del tribunale di Vallo della Lucania. Le stesse che ospiteranno gli interrogatori di Ciro TroccoliAntonio TroccoliMichele Del Duca, tre ex politici coinvolti nello scandalo della presunta corruzione, presunti appalti truccati e una «serie indefinita di azioni criminali commesse tra il 2012 e il 2017 a Camerota».

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