«Atene chiama, Paestum risponde» il flash mob ai piedi dei templi a sostegno del popolo greco

Un flash mob a sostegno del popolo greco. Si è tenuto ieri pomeriggio, dalle 17.00, il movimento «Atene chiama Magna Grecia risponde!» nell’area archeologica di Paestum. L’iniziativa, organizzata dal partito di Rifondazione comunista – federazione della sinistra Salerno, ha coinvolto diversi ragazzi con l’ideale comune di sostenere la Grecia mobilitandosi per la costruzione di un forte Oxi e l’intento di rispondere con un chiaro «no» anche dalla ‘Magna Grecia’. L’evento è stato poi pubblicato su Facebook sul quale appaiono hashtag con le parole #no, #oxi, #referendum, #Syriza, #iostoconilpopologreco. Coordinatrice e organizzatrice del falsh mob è l’attuale segretario del partito della rifondazione comunista Loredana Marino. Il Giornale del Cilento ha deciso di mettersi in contatto con Loredana e intervistarla in merito alla giornata di ieri.

«Abbiamo organizzato l’evento all’insegna della solidarietà verso un popolo che ormai da anni sta affrontando una crisi ben più forte di quanto si possa avvertire in Italia oggi. Il flash mob – afferma il segretario – va a sostegno del governo Syriza, di Alexīs Tsipras e del “no” verso il referendum tutt’ora in atto. Abbiamo scelto il tempo di Paestum – continua l’organizzatrice – non solo per la costante geopolitica ma anche per una matrice culturale che accumuna tutta la “Magna Grecia” intorno alla parola democrazia. La bandiera greca- conclude Loredana Marino- è il segno di quella culla dove nasce la democrazia che possa affermare ancora oggi un genere democrazia forte e libera contro l’austerity, la Bce e la Troika, poiché questa è l’Europa che non vogliamo».

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