Baia Arena tra i beni alienabili del Parco: i cittadini non ci stanno

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La pineta di Baia Arena è tra i beni alienabili del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, attualmente proprietario dell’area. La notizia non è passata inosservata nel borgo cilentano tant’è vero Franco Picerno, geometra del posto che ha vissuto l’intera vicenda di Baia Arena, ha scritto una lettera all’Ente Parco e allo stesso Comune di Montecorice per chiedere spiegazioni. «Le aspettative di vedere i luoghi strappati alla speculazione diventare simboli di cambiamento e opportunità di lavoro in molti casi sono andate deluse – scrive nella sua nota, Picerno – Anche a Montecorice, a diciotto anni dalla data di ultimazione dei lavori di demolizione dei fabbricati facenti parte della Lottizzazione Baia Punta Licosa, tarda a vedersi ogni iniziativa di vero recupero ambientale e paesaggistico». Nella sua nota, il geometra cilentano s’interroga anche sul perché «in tanti anni un’area di un immenso valore ambientale e paesaggistico è stata lasciare in totale stato di abbandono», chiamando in causa anche il Comune sul perché «non ha mai preso in considerazione la possibilità di promuovere,s ulle aree libere un tempo coltivate, un progetto ecosostenibile che potesse riqualificare la zona, migliorare i servizi e creare posti di lavoro». Dall’Ente Parco, intanto, è lo stesso presidente Tommaso Pellegrino a precisare che si sta «lavorando all’affidamento in gestione dell’area, con un comodato d’uso gratuito, al Comune». Lo stesso Comune, dal suo canto, ha inviato una nota al Parco con la richiesta di comodato d’uso gratuito. «La prima richiesta – precisa il vice sindaco Pasquale Tarallo – è quella di togliere Baia Arena dalla lista dei beni alienabili e, quindi, affidarla al Comune per mettere in campo iniziative di valorizzazione».

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