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Il comune di Sapri festeggia con un anno di celebrazioni

di Maria Antonia Coppola

Stemma murattiano  sul gonfalone, borse di studio per gli studenti delle scuole superiori, premio giornalistico e pubblicazioni di un libro per celebrare il bicentenario della nascita del Comune. Le manifestazioni organizzate dall’Amministrazione guidata da Vito D’Agostino -con il patrocinio della Regione e della Provincia- proseguiranno in estate con una grande rievocazione sulle tappe più importanti della storia del territorio del Basso Cilento. Dal 1810 al 1857: da Gioacchino Murat a Carlo Pisacane; senza dimenticare le gloriose pagine dei Moti Cilentani, con la Rivolta del 1828 che vide sfortunati protagonisti anche il centro collinare di Bosco (incendiato e cancellato dai Comuni del Regno) e Celle di Bulgheria, dove viveva il Canonico Antonio Maria De Luca, capo della rivoluzione antiborbonica. Si parte ufficialmente sabato 9 gennaio (ore 18.30) con un convegno presso l’aula magna del liceo “Pisacane”. Ai saluti del sindaco D’Agostino seguiranno gli interventi della preside Franca Principe e del professore Pompeo Cafiero. Nel corso dell’incontro, moderato dal giornalista Rocco Colombo, sarà presentato il volume realizzato dal giornalista Angelo Guzzo; saranno anche consegnati i premi “Pisacane 2009” all’editore Giuseppe Galzerano e all’europarlmentare Gianni Pitella. Il clou del primo blocco di celebrazioni del bicentenario si avrà domenica 10 gennaio, con il concerto dell’orchestra del Conservatorio “G. Martucci” di Salerno che avrà luogo (a partire dalle 19.30) presso la Chiesa Madre. “Un primo blocco di iniziative che proseguiranno nel corso dell’anno con il coinvolgimento degli Istituti di scuola superiore della Città e l’istituzione  di un premio giornalistico  per il migliore articolo celebrativo sulla nascita del Comune” afferma il sindaco D’Agostino. Lo stesso primo cittadino saprese esprime anche soddisfazione “per il successo riscosso dalla manifestazione, che ripaga il grande sforzo economico – sostenuto con il contributo della Regione e della Provincia- per fare  doverosamente luce su un periodo storico troppo spesso dimenticato”. Intanto nell’ultimo consiglio comunale è stato deliberato di inserire sul gonfalone del comune di Sapri anche lo stemma del 1810.

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