Bomba in un’officina del Cilento, è l’ennesimo atto intimidatorio: esecutore degli altri raid è in cella

E’ il quarto atto intimidatorio all’indirizzo dei proprietari del centro Motor Paolino di Capaccio. In via Licinella questa notte è esplosa una bomba carta che ha divelto la saracinesca. Nei mesi appena trascorsi, nello stesso luogo, sono state fatte esplodere altri tre ordigni. In una delle occasione l’attentato, addirittura, consisteva in due bombole di gas. I proprietari sono sconvolti e preoccupati. La deflagrazione ha svegliato i vicini. Del caso sono stati subito informati i carabinieri. Dal 16 marzo scorso, è in carcere Giancarlo Rossi, un 29enne di Capaccio accusato di essere l’autore degli altri raid incendiari. La domanda sorge spontanea: chi è adesso il responsabile? Sul caso sono a lavoro da ieri notte gli inquirenti. Rossi è accusato dei reati di tentata estorsione, danneggiamento seguito da incendio, detenzione e porto abusivo di materiale esplodente, il tutto aggravato dal metodo mafioso. I carabinieri della compagnia di Agropoli acciuffarono Rossi grazie ai filmati delle telecamere di videosorveglianza.

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