Camerota: tangente al bar, processo lampo

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Il momento dello scambio di denaro immortalato dalla sorveglianza del bar

Giuseppe Occhiati dovrà comparire oggi pomeriggio, venerdì, alle 15, dinanzi al gip del tribunale di Vallo della Lucania per la convalida dell’arresto e il giudizio direttissimo. Il 62enne è rinchiuso da mercoledì sera nel carcere vallese perchè accusato di concussione. I carabinieri della stazione di Marina di Camerota, agli ordini del comandante Francesco Carelli, hanno documentato e ricostruito un grave episodio portato avanti dal responsabile dell’ufficio anagrafe del Comune di Camerota. Il funzionario avrebbe chiesto denaro per svolgere i suoi doveri di ufficio, ovvero il rilascio di residenze e carte d’identità. Per la buona riuscita dell’operazione, la vittima doveva consegnare all’uomo, somme che andavano dai 50 ai 1000 euro. Molto spesso tali operazioni venivano svolte anche con delle irregolarità che per essere sanate, necessitavano della dazione di altro denaro.

LE FOTO DELL’ARRESTO – PARLA IL PROCURATORE RICCI

Questa volta però, allo scambio di denaro in un bar di via Bolivar a Marina di Camerota, hanno assistito anche i carabinieri che sono subito intervenuti arrestando in flagranza Occhiati e recuperando la somma di 500 euro. Alle operazione ha partecipato anche il sindaco di Camerota, Mario Salvatore Scarpitta, che, accolta la denuncia della donna straniera, l’ha accompagnata dai carabinieri per raccontare i fatti.

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