Camerota, incendio abitazione: è morta la 56enne ricoverata al Cardarelli

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Troppo forte l’infezione. I polmoni non hanno retto. Rosa Cusati (nella foto), 56 anni, è deceduta nella notte tra venerdì e sabato al Centro Grandi Ustioni dell’ospedale Cardarelli di Napoli. La donna, con oltre l’80% del corpo ustionato, era rimasta coinvolta in un incendio scoppiato mercoledì scorso, 18 luglio, all’interno di una abitazione di via Ciro Coppola a Marina di Camerota e le sue condizioni erano apparse subito molto gravi. Rosa era insieme alla suocera, al marito e alla figlia maggiore quando, causa un corto circuito e una bottiglia di alcool riposta in una credenza, l’appartamento a piano terra è stato inghiottito dalle fiamme. La figlia, G.M. di 36 anni, insieme al papà, L.M. di 62 anni, sono stati dimessi dall’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. La suocera, G.D.A. di 87 anni, mamma di L.M. e nonna di G.M., è tuttora ricoverata in condizioni preoccupanti al Cardelli di Napoli. 

LE FOTO

Subito dopo l’incendio intervennero alcuni volontari del posto per estrarre i feriti dalla cucina soggiorno completamente distrutta. Poi arrivarono anche le forze dell’ordine guidate dal comandante Francesco Carelli e i pompieri coordinati dal caposquadra Aldo Santoro e dal caporeparto Giovanni Sanzone. Con loro i vigili urbani del comando di Camerota, agli ordini del sovrintendente Giovanni Cammarano, e il Sindaco di Camerota Mario Salvatore Scarpitta. Intanto la procura di Vallo della Lucania ha aperto una indagine. La salma di Rosa Cusati verrà rilasciata solo dopo il via libera del magistrato. La comunità di Marina di Camerota è sotto shock. Rosa lascia tre figli e il marito.

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