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Cattura di fauna protetta nel Parco nazionale del Cilento, 3 denunciati ad Agropoli

di Antonio Vuolo

Il personale del reparto carabinieri del Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni di Vallo della Lucania, ha portato a termine un’operazione di contrasto e repressione della pratica dell’uccellagione, praticata in danno dell’avifauna locale, particolarmente indirizzata alla cattura di cardellini, un passeraceo particolarmente protetto e molto insidiato da vere e proprie manie di cattura che ancora oggi alimentano il mercato clandestino della provincia di Napoli. L’operazione condotta personalmente dal comandante del reparto, con l’impiego di militari in abiti civili della stazione Carabinieri del Parco di Castellabate e di due pattuglie con automezzo di servizio delle stazioni Carabinieri parco di Morigerati e Roccadaspide, è scattata all’alba di stamani, alle ore 05.30, quando si è avuta conferma che una macchina sospetta, una Fiat punto ha raggiunto una postazione adiacente il fiume “Testene”, in localita’ “Cannetiello” a sud dell’abitato di Agropoli e a poche centinaia di metri dal perimetro del parco nazionale.

La pattuglia in abiti civili, composta dal colonnello Mario Guariglia e dal vicebrigadiere Giovanni Consiglio, ha presidiato la vettura fino alle ore 08.00 circa, quando sono sopraggiunte le due pattuglie precedentemente allertate. Con tre uomini è stato percorso il letto del fiume verso valle per alcune centinaia di metri fino a rinvenire la rete innescata, 2 cardellini legati a riva e il capanno nel quale erano nascoste due persone di Castellammare di Stabia. Un terzo componente del gruppo di uccellatori è stato avvistato qualche centinaio di metri a valle dell’appostamento che vagava lungo il fiume, dal drone in volo di ausilio all’operazione. Il terzo uomo ha fatto spontaneo ritorno al punto di parcheggio dichiarando di essersi allontanato dalla postazione di cattura per motivi indipendenti dall’arrivo dei militari del reparto.

E’ stata sequestrata una borsa contenente due picchetti metallici, un martello, una roncola, una forbice, sei tondini di ferro, due lenze e un sacchetto contenente circa 2 chili di semi; tre gabbie con all’interno un cardellino vivo in ciascuna di esse; una gabbia di forma parallelepipeda contenente tre cardellini vivi, 1 esemplare di cardellino catturato sulla rete da uccellagione ed immediatamente liberato. I militari hanno poi liberato due esemplari adulti e un novello, presumibilmente di recente cattura e denunciato all’autorità giudiziaria competente i tre autori del reato di uccellagione di Castellamare di Stabia. I cardellini non liberati, perché usati come richiami e abituati alla cattività, sono stati affidati al nucleo intervento tutela ambientale dirette da Giuseppe di Somma, associazione ambientalista legalmente riconosciuta per il recupero e reimmissione di avifauna selvatica.

©Riproduzione riservata




A Cura di

Antonio Vuolo

Giornalista e comunicatore per passione e per professione da ormai oltre 10 anni, se non ho perso il conto. Il segreto? Avere dentro di sé sempre la stessa curiosità di un bambino. Mi appassionano i temi legati soprattutto alle questioni di attualità, allo sport, al territorio. Quando non sto con una penna in mano o una telecamera davanti, potete “trovarmi” in giro in qualche angolo del Cilento o del mondo, oppure più semplicemente in un bar a sorseggiare un calice di vino con gli amici.
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