Centro antiviolenza sale in cattedra e entra nelle scuole: «Giovani conoscano questo fenomeno»

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Centro antiviolenza sale in cattedra e entra nelle scuole: «Giovani conoscano questo fenomeno»

La violenza di genere: cos’è, come identificarla e quali sono gli strumenti per contrastarla? A questa domanda le operatrici del centro anti violenta ‘La casa di vetro’ da poco istituita hanno dato risposta in una serie di incontri tenuti all’interno delle scuole. «Queste giornate sono importanti perché aiutano i ragazzi a saper riconoscere quella parte di violenza sommersa che solo un occhio attento e un po’ più sensibile può cogliere – spiega Monia Monzo, assistente sociale e responsabile del progetto -. Spesso per i giovani la violenza di genere è identificabile nei maltrattamenti fisici, hanno poca conoscenza della più ampia classificazione che esiste rispetto a questo fenomeno». Nei giorni scorsi Monia e i suoi colleghi hanno avuto modo di incontrare i ragazzi delle scuole di Vallo della Lucania, Agropoli, Vallo Scalo e Castellabate. Un momento di incontro e di confronto con sociologhi, psicologi, assistenti sociali e consulenti legali. «I ragazzi sono attenti, colgono tutti i messaggi, la speranza è che sappiano metterli a frutto per il proprio bene e di chi gli sta accanto» conclude la responsabile. Le pagine di cronaca, anche locale raccontano sempre più spesso di omicidi, soprusi e violenze ma quando ormai è troppo tardi, quando chi subisce la violenza non c’è più. Con questo progetto il centro anti violenza vuole tentare di eliminare il problema alla radice, sensibilizzare diventa dunque il primo passo.

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