Cilento, medico arrestato: i particolari dell’operazione

I carabinieri in azione
Infante viaggi

di Luigi Martino

Si assentava dal lavoro apponendo sulla porta dei locali della guardia medica in cui prestava servizio un cartello con cui comunicava di essersi allontanato per una visita domiciliare; in realtà rientrava a casa. Dopo alcuni mesi di indagine, i carabinieri di S. Angelo a Fasanella, nel Cilento, hanno arrestato il medico assenteista, un cinquantunenne accusato di tentata truffa ai danni di ente pubblico, interruzione di pubblico servizio e falso ideologico.

L’uomo, P.A. di 50 anni, secondo quanto sarebbe emerso dall’inchiesta, in servizio nelle ore notturne fino alle 8 di mattina, attorno alla mezzanotte lasciava il presidio sanitario per tornare a casa. E’ stato sorpreso dai carabinieri a 20 chilometri dal luogo di lavoro. Nella sede della guardia medica, gli inquirenti hanno poi trovato due falsi nominativi di pazienti annotati sul registro degli interventi, che avrebbero dovuto giustificare la sua assenza con visite domiciliari mai effettuate, in orari incompatibili con l’ora di compilazione del registro.

L’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari su disposizione della procura di Salerno. Le indagini erano state avviate l’estate scorsa e, attraverso pedinamenti, riprese video, l’installazione di un rilevatore Gps, oltre a testimonianze, avrebbero evidenziato l’abitudine dell’uomo di allontanarsi arbitrariamente dal posto di lavoro. Il medicoe’ stato anche sospeso dal servizio per la durata di un anno.

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