Mediterraneo Video Festival

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Mediterraneo Video Festival

Sguardi E Visioni Ai Confini Del Reale: domani il via alla XIII edizione del Mediterraneo Video Festival, nella cornice del borgo antico di Pisciotta.

Ai Confini Del Reale è il tema di questa edizione 2010 che fa dell’impegno sociale e civile la propria bandiera.

Cristina Bocchialini e l’egiziano Ayman El Gazwy firmano “The Curse Of The Sands”, dedicato alle vittime delle mine presenti nella vasta area intorno ad El Alamein, teatro di alcune delle più cruente battaglie della seconda guerra mondiale, così come dedicato alle vittime di guerra è il documentario di Antonello Carboni, “L’Ultima Lettara”, nel quale ricostruisce la vicenda di Benito Spano che a distanza di oltre 60 anni decide di ripercorrere gli ultimi giorni vissuti dal fratello Luciano, soldato del Regio Esercito Italiano.

Una guerra personale e sociale invece quella del pugile napoletano protagonista di “Corde”, film di Marcello Sannino excursus di una lotta per emergere dal degrado.

Da un sud del mondo come quello di Napoli al sud degli immigrati del ghetto di San Nicola Di Varco, persone senza tutela e senza diritti come ci mostra il documentario “Campania Burning” di Andrea D’ambrosio, fino al sud di “Les Fleurs À La Fenêtre” di Giovanni Princigalli, storia di alcune ragazze del Camerun che usano internet come una finestra sul mondo.

Il mare al centro dei film di Vincenzo Mineo e Domenico De Ceglia, rispettivamente autori di “Cargo” e “I Lavoratori Del Mare”, mentre le realtà e la vita dei piccoli paesi, nel particolare Villalba, in Sicilia, rivivono nel documentario “Non C’è Più Una Majorette A Villalba” di Giuliano Ricci, dove l’autore ci fa scoprire, attraverso il carattere dei siciliani, come una località sperduta racchiuda i problemi e le caratteristiche dell’Italia intera.

Nella sezione Fuori Concorso: Incontri D’Autore figurano i film “Hair India” di Raffaele Brunetti e Marco Leopardi, un racconto sul culto della bellezza nell’era della globalizzazione, “Welma” di Piero Tomaselli, storia di un pescatore dal controverso passato che vive da solo in uno sperduto casotto della laguna di Marano dove si è volontariamente isolato da molti anni, “Le Quattro Volte” di Michelangelo Frammartino, il quale segue il ciclo vitale di un uomo, di un animale, di un vegetale e di un minerale “in una visione poetica della natura e delle tradizioni dimenticate di un luogo senza tempo”. “Un film di fantascienza senza effetti speciali, che accompagna lo spettatore in un mondo sconosciuto e magico, alla scoperta del segreto di quattro vite misteriosamente intrecciate l’una nell’altra”.

Completa il quadro la sezione Extended Video Arts, dedicata alle dinamiche tra arte e paesaggio che vedrà la presenza di autori come Irena Skoric, Mimmo Paladino (impegnato con i versi del poeta Edoardo Sanguineti interpretati dalla voce di Toni Servillo) e Franco Chirico (con un video dedicato all’artista Fausto Delle Chiaie).

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