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Pasquale Squitieri: “è della massoneria il progetto dell’unità d’Italia”

di Giuseppe Galato

“Il film di Martone, ‘Noi credevamo’ è un falso storico. La falsita’ ideologica continua a prevalere sull’obiettivita’ della storia, che viene fatta a pezzi: in questo modo si distrugge l’identità”.

Lo ha detto all’Agi il regista Pasquale Squitieri, prima della proiezione del film/work in progress di Giuseppe Tornatore ‘L’ultimo gattopardo’ in sala grande.

“Il problema che in questo Paese si continua a vivere sui falsi storici. Subito dopo l’unità, per ‘reprimere il brigantaggio’ nel Sud furono massacrate decine di migliaia di persone. Parlo per esempio delle strade di Casalduni e di Pontelandolfo, in Basilicata e nel Cilento. Il film di Martone non ci racconta praticamente nulla di tutto questo, dimentica come del resto fanno libri di storia, dai testi delle medie a quelli delle università, la Brigata Ungherese. Martone la vede ‘da sinistra’ ma io ricordo che Lenin disse che ‘I fatti sono testardi’: e i fatti sono le stragi, la distruzione dell’industria, delle campagne, la colonizzazione del Mezzogiorno“. 

 Per il regista che nel 1999 firmò ‘Gli ultimi briganti’, “il problema non fu tanto Garibaldi ma la massoneria: è della massoneria il progetto dell’unità d’Italia, così come quello della rivoluzione francese. Il progetto della massoneria è al centro della storia europea“.

Fonte: agi.it

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