Compie cento anni «la baronessa», la festa a Casaletto Spartano per Donna Maria

Lo scialle ai ferri verde su cui appoggia un filo di perle illuminano il volto di Donna Maria Amato Polito in Gallotti, la «baronessa» di Battaglia. Ha compiuto da poco cento anni e i suoi figli l’aiutano con pazienza a prepararsi per la tanto attesa festa di compleanno. Una goccia di profumo, i capelli spazzolati e raccolti. Il viso sereno, la pelle sottile, la carnagione chiara non lasciano immaginare una vita di grande passione e storie importanti, come quelle che hanno visto protagonista la sua famiglia, tra le più importanti del territorio. Donna Maria è stata una donna all’avanguardia per l’epoca. Faceva parte del Cif, il Centro Italiano Femminile, riuscì a fondare un asilo. Donna di cultura dalla passione per la caccia  e per il buon gusto. Abiti sempre raffinati e ricercati, fatti cucire su misura da una sartoria di Napoli. L’unica donna in paese ad avere la patente.

Poi l’amore per Giosuè, suo unico fidanzato e marito avvocato, figlio di Giuseppe Gallotti nel 1880 senatore del Regno d’Italia. Lo sposò nel 1940 proprio a Palazzo Gallotti, residenza del 1400, dove Donna Maria ha dato alla luce i suoi figli Giuseppe, Prosperina, Carla e Mario. Nonna di sette nipoti e dodici pronipoti. Il marito l’ha lasciata quattordici anni fa, dopo una vita sempre insieme, mano nella mano. Vive ancora nel suo castello, di fronte c’è Casaletto Spartano. Domina la vallata sul rio e ricorda un passato importante, di fatti che hanno rappresentato la storia per questo borgo. 

E a guardare Donna Maria, l’elisir dei centenari e longevi, se lo cerchi, lo trovi proprio qui, a Casaletto Spartano. Aria buona e cibo sano. Vita semplice e legami forti. Sarà pure un cliché, ma a quanto pare sembra essere proprio questo il segreto di lunga vita. Almeno in Cilento, dove negli ultimi anni il numero di centenari sta aumentando in maniera sensibile. Giovedì una giornata emozionante per Casaletto Spartano, quando in centinaia, tra parenti, amici e compaesani, hanno festeggiato  «la baronessa». 

A farle gli auguri e brindare ad «altri cento» la sua grande famiglia, i tanti amici di Battaglia e Casaletto Spartano, dal sindaco Giacomo Scannelli al parroco don Antonio, al maresciallo dei carabinieri Antonino Campisi. Vederla stringere centinaia di mani e salutare tutti i parenti, i nipoti e gli amici che hanno voluto condividere con lei il suo giorno di festa fa davvero pensare che la vita le ha fatto un regalo prezioso. Il velo della bella età raggiunta copre leggero e inesorabile la memoria dei suoi ricordi. La sua è una storia bella da raccontare, che ha fatto la storia di Casaletto e che ci ricorda la ricchezza e la bellezza del vivere.

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