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Condotta del Faraone, Consac: «M5S e chi lo rappresenta non ha nessun ruolo in questa vicenda»

di Redazione

Consac non ha preso bene l’annuncio del senatore del M5S Francesco Castiello che, in una nota, aveva anticipato degli interventi e una conferenza Stato-Regioni convocata per metà ottobre, sulla condotta idrica del Faraone. La replica del presidente Gennaro Maione e di Simone Valiante, presidente di Consac Ies, la società di Consac Gestioni Idriche, è arrivata sui social. Il senatore Castiello aveva detto che il Movimento Cinque Stelle con una sua iniziativa e dei comitati popolari aveva coinvolto tutte le istituzioni, dal Senato al Ministero delle Infrastrutture, dalla Prefettura di Salerno alla Regione Campania, al Consac, annunciando gare e progetti cantierabili di cui – secondo Consac – non avrebbe i meriti.

«Ho molto rispetto dei miei interlocutori, rispetto l’impegno delle persone motivate e preparate come il sen. Castiello, ma la mistificazione della realtà, nel rispetto di chi lavora veramente invece, è qualcosa che si può tollerare fino ad un certo punto. – dice Simone Valiante – Consac, che non ha l’80% di perdite ma è in linea con le difficoltà del resto del Paese, sta realizzando importanti investimenti infrastrutturali sulla condotta del Faraone. Come ha fatto in passato, al punto che il sistema di depurazione della nostra costa è uno dei più moderni ed avanzati del Paese, grazie al lavoro di tecnici e amministratori, ma il Movimento 5 stelle e chi lo rappresenta con tutta franchezza non ha nessun ruolo in questa vicenda. Carnevale è a febbraio», conclude Valiante.

Non si sono fatte attendere neppure le precisazioni del presidente Maione: «Tanta propaganda e cattiva informazione. Il primo lotto del Faraone, in fase di esecuzione, è stato finanziato dalla Regione Campania per 5 milioni di euro. Un secondo lotto, di 6 milioni di euro, è stato ammesso a finanziamento dall’Arera nell’anno 2018. Quindi i lavori in corso sul faraone sono stati finanziati dalla Regione quelli da assegnare con decreto sono stati finanziati nell’anno 2018 (aprile – governo Gentiloni). Quindi, sia i progetti che i finanziamenti risalgono a qualche anno fa», chiosa il presidente.


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